Il Tirreno

Pontedera

Tassa di soggiorno, aumentano le esenzioni

di Francesca Suggi
Tassa di soggiorno, aumentano le esenzioni

Il Comune accoglie alcune proposte delle associazioni di categoria e modifica il regolamento: ecco le categorie che non pagheranno

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PONTEDERA. Riflessione, concertazione, aggiustamenti e la dibattutissima tassa di soggiorno diventa no-cost per qualcuno. Dopo un anno di osservazione critica da parte delle associazioni di categoria, ecco che alcune delle proposte di Confesercenti e Confcommercio diventano parte integrante del nuovo regolamento dell’imposta che sarà portato oggi in consiglio comunale. «Dall’incontro che abbiamo avuto con le associazioni abbiamo concordato di allargare le esenzioni ad alcune categorie che prima non erano contemplate», spiega il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. «A dimostrazione che l’amministrazione è disponibile ad accogliere le proposte senza alcuna preclusione», ribadisce il primo cittadino.

Ecco che i “comma” dell’articolo 5 del regolamento lievitano. E nuove categorie vengono messe nero su bianco: saranno quelle che non pagheranno la tassa di soggiorno. Così gli autisti dei bus turistici (fino a un massimo di due) e gli accompagnatori (uno per ogni gruppo di 25 persone) che vengono in visita a Pontedera al seguito di una gita, non saranno tenuti a pagare la tassa. Anche le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la protezione civile saranno esentati se a Pontedera per servizio.

Accolta con favore dagli albergatori pure il nuovo comma G dell’articolo 5: ovvero i dipendenti di strutture ricettive non residenti a Pontedera che lavorano in città e pernottano nell’azienda dove prestano servizio, non sborseranno un euro.

Il regolamento da adesso contemplerà anche la cosiddetta formula day house: chi si serve di una struttura senza pernottarci non pagherà. Stessa cosa per chi arriva in città per motivi umanitari. «Premettiamo – dicono da Confcommercio – che noi siamo sempre stati contrari a questa tassa e ci siamo messi subito al lavoro affinchè non fosse eccessivamente onerosa e anche per limare alcuni punti che risultavano più ostici, tipo anche la burocrazia dei pagamenti». Servivano dei correttivi, in soldoni. Confcommercio ha avanzato delle proposte e l’amministrazione le ha accolte. «Ci teniamo a sottolineare che le richieste di esenzione per gli albergatori significano aumentare la burocrazia ed aver voluto inserire la categoria della visita per scopi umanitari indica quanto gli albergatori siano sensibili e stiano attenti al sociale», aggiungono. Confcommercio propone anche un’aggiunta all’articolo 4, per facilitare chi viene per lavoro. «Abbiamo chiesto che l’imposta sia corrisposta per ogni pernottamento nelle strutture ricettive del territorio fino ad un massimo di 8 pernottamenti complessivi nell’anno solare, in riferimento a persone che anche in modo non continuato alloggiano per periodi prolungati di tempo», spiegano. Questa richiesta è ancora in stand by.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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