Sicurezza
Auto che sfrecciano a tutta velocità nel paese
SELVATELLE. Il pullman si avvicina alla fermata e trova l’immancabile fila di auto parcheggiate a intralciare la sosta. Le macchine sfrecciano senza controlli nel centro di Selvatelle e prendono la...
SELVATELLE. Il pullman si avvicina alla fermata e trova l’immancabile fila di auto parcheggiate a intralciare la sosta. Le macchine sfrecciano senza controlli nel centro di Selvatelle e prendono la strada che porta a La Rosa di Terricciola come un autodromo.
Un disagio quotidiano che complica la vita. Soprattutto a chi non può fare a meno dell’aiuto del prossimo.
La denuncia arriva da una giovane disabile di Selvatelle. 22 anni, tanta voglia di godersi la normalità. Eppure costretta a fare i conti con i pericoli e le problematiche della strada. Ogni giorno, per ogni spostamento. Che sia con i mezzi pubblici o sulla sua sedia a rotelle accompagnata dalla madre. «Abbiamo chiesto più volte al Comune di intervenire – racconta la ragazza – ma alle promesse e alle buone intenzioni non sono mai seguiti interventi concreti.
A novembre abbiamo avuto un primo incontro con il sindaco, i rappresentanti della Provincia e la Cpt. Ma non è stato fatto niente. Così ne abbiamo chiesto un altro a febbraio, e anche lì nulla di fatto. La situazione è diventata insostenibile».
L’obiettivo è innanzitutto quello di mettere a norma le fermate degli autobus. «Ci vorrebbe uno spazio, segnalato dalle apposite strisce gialle, in cui il pullman possa sostare in sicurezza. Invece quando devo salire sulla pedana devo prima di tutto assicurarmi che ci siano almeno due persone ad aiutarmi, e su questo aspetto la Cpt si è sempre dimostrata attenta e disponibile. Però essendo disabile mi occorre tempo per salire, e nel frattempo il pullman è fermo in mezzo alla strada e blocca la circolazione. Potete immaginare i disagi al traffico».
L’altra faccia del problema è quella dell’alta velocità. Sulla strada provinciale che attraversa la frazione di Terricciola è difficile vedere i limiti rispettati. «Pochi giorni fa stavo attraversando le strisce pedonali con mia madre e dopo aver percorso la prima parte della carreggiata abbiamo rischiato di essere investite da una macchina che ha frenato solo all’ultimo momento. È possibile che in una strada così trafficata il Comune non pensi a mettere dossi, dissuasori, autovelox o qualsiasi altro strumento in grado di migliorare la viabilità?»
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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