Sicurezza
Valanga di consensi per il Palio in notturna
Pannocchia: «In piazza c’era proprio il clima immaginato e voluto da don Frediani 26 anni fa»
PONTE A EGOLA. Il Palio del Cuoio 2013 si chiude con le belle immagini di una piazza Rossa stracolma, con tanto pubblico come non si vedeva da un po’ di tempo per la prima e inedita gara in notturna. Uno scenario suggestivo, con i colori dei rioni a illuminare una competizione tra le più combattute della storia della manifestazione. È un bilancio decisamente positivo quello che gli organizzatori tracciano all’indomani del Palio. Bilancio che sembra già confermare la scelta della gara in notturna anche per i prossimi anni.
«Ne parleremo in consiglio – dice Giacomo Pannocchia, presidente dell’Associazione eventi pontaegolesi – ci saranno delle cose da perfezionare, ma non c’è dubbio che siamo rimasti soddisfattissimi dalla serata di domenica, non solo per la partecipazione, ma anche per il gradimento che si respirava nel pubblico al termine della corsa».
Un clima che rende merito allo spirito del Palio: «Possiamo dire che ha davvero vinto Ponte a Egola – prosegue Pannocchia –. In piazza c’era proprio il clima voluto e immaginato da don Gino Frediani quando inventò il Palio del Cuoio 26 anni fa. Merito anche della bellezza delle corse, tutte quante equilibrate e incerte fino alla fine. Il risultato è andato al di là delle migliori aspettative, e credo che adesso sia davvero il momento giunto per riavvicinare la gente ai rioni, che rappresentano di gli unici luoghi di aggregazione per Ponte a Egola».
Sembra confermata anche la scelta di riproporre la sfilata divisa fra i cinque rioni. Scelta che quest’anno pare aver riportato anche più entusiasmo e partecipazione. Prosegue la festa, intanto, nel rione bianco-arancio di Tognarino, che dopo i festeggiamenti di domenica sera è già alle prese per preparare la cena della vittoria in programma per questo sabato. Raggiante il caporione Mario Zocchi, a capo dei bianco-arancio dal 2006, per una vittoria che ha il sapore della rivincita, dopo che «pochi anni fa – racconta – sempre sulla stessa corsia (la numero 5), ci vedemmo annullare dai giudici, fra infinite polemiche, propria la doppia vittoria nel Caratello e nel Minicaretello».
Un successo riscattato, che per Tognarino poteva essere ancora più largo: «Ci credevamo – confessa Zocchi – abbiamo messo in gara quella grinta in più che serviva. Ci sentivamo preparati per aspirare anche al triplete».
Per la vittoria del Palio, erano in gara gli stessi sei ragazzi che già avevano corso nel 2012. Con il trionfo di domenica hanno fatto salire a 9 il record di successi di Tognarino in 26 anni di Palio. Tra i ragazzi del Mini caratello, invece, c’era anche Ermes Perozzi, il cui nome, per un disguido, non compariva nella lista pubblicata ieri mattina.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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