Il Tirreno

Pontedera

Lettera al ministro per salvare 17 posti a rischio per la Tares

I sindaci preoccupati: da gennaio diventano esuberi gli impiegati Geofor addetti alla fatturazione dei servizi

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PONTEDERA. "Ministro ci aiuti, ci sono 17 posti di lavoro da salvare". Il messaggio è contenuto in una lettera che domenica i sindaci della zona pisana che per la raccolta dei rifiuti applicavano la Tia, hanno consegnato al ministro per l'Ambiente Andrea Orlando, presente a Pisa al taglio del nastro del porto cittadino.

I posti di lavoro sono quelli degli impiegati della Geofor, l'azienda di Gello di Pontedera, che gestisce il ciclo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, e che sono addetti alla fatturazione del servizio. Da quando è entrata in vigore la Tares (da gennaio di quest'anno), il compito di fatturare e di incassare le bollette della nuova tassa sui rifiuti spetta - per legge - ai Comuni. Un ritorno al passato, rispetto a quello che invece, con la Tia, avevano fatto i nostri Comuni, affidandone il servizio alla Geofor, società della quale le amministrazioni comunali fanno parte.

Alla fine del 2012, questa decisione, insieme alle tante incertezze che hanno accompagnato e accompagnano ancora la Tares, aveva fatto scaturire una protesta, legata alla preoccupazione che quei 17 posti di lavoro sarebbero spariti. E che allo stesso tempo i singoli Comuni non sarebbero stati pronti a prendere in carico il servizio di fatturazione e riscossione della Tares.

Un decreto del governo, arrivato sul filo di lana, ha permesso ai Comuni di tornare ad affidare alle aziende partecipate del settore la gestione della nuova tassa dei rifiuti, riversando poi nelle casse comunali l'importo incassato.

E' stato grazie a questo decreto che 12 Comuni della provincia di Pisa hanno deciso di lasciare il servizio a Geofor: in questo modo si sono salvati i 17 posti di lavoro, i Comuni hanno avuto la possibilità di utilizzare le competenze e le professionalità di Geofor e hanno evitato di spendere ulteriori soldi per i programmi informatici e per il personale. Programmi che Geofor utilizza per calcolare gli importi delle bollette e per la loro spedizione a circa centomila utenti.

Il problema è che il decreto ha dato questa possibilità solo temporaneamente: cioè solamente per il 2013. Da gennaio prossimo, tutto torna in discussione: quei 17 dipendenti, quasi tutte donne, diventeranno esuberi per l'azienda. E non potranno neppure essere collocati nelle amministrazioni comunali. In tutta la Toscana è un problema che riguarda circa 300 occupati. Oltre 5mila in Italia.

Questo il motivo per il quale i sindaci di Bientina, Calci, Calcinaia, Cascina, Crespina, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, San Miniato, Vecchiano e Vicopisano, hanno consegnato la lettera al ministro Orlando. Una lettera nella quale si sottolinea anche il giudizio negativo sulla Tares, che chiedono di rivedere, valutando la possibilità di proseguire l'esperienza della tariffa riscossa dai gestori, strumento - dicono i sindaci - più adatto a perseguire il principio "chi inquina paga" e indispensabile per una gestione industriale di area vasta.

"La preghiamo di prendere in considerazione intanto - è il messaggio al ministro - la possibilità di eliminare la restrizione temporale al 2013 relativa alla possibilità dei Comuni di affidare alle nostre società la gestione della tassa e di prorogarla sine die".

Emilio Chiorazzo

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