Sicurezza
Lettera al ministro per salvare 17 posti a rischio per la Tares
I sindaci della zona preoccupati: da gennaio diventano esuberi gli impiegati Geofor addetti alla fatturazione dei servizi
«Ministro ci aiuti, ci sono 17 posti di lavoro da salvare». Il messaggio è contenuto in una lettera che ieri, i sindaci della zona pisana che per la raccolta dei rifiuti applicavano la Tia, hanno consegnato al ministro per l’Ambiente Andrea Orlando, presente a Pisa al taglio del nastro del porto cittadino.
I posti di lavoro sono quelli degli impiegati della Geofor, l’azienda di Gello di Pontedera, che gestisce il ciclo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, e che sono addetti alla fatturazione del servizio. Da quando è entrata in vigore la Tares (da gennaio di quest’anno), il compito di fatturare e di incassare le bollette della nuova tassa sui rifiuti spetta - per legge - ai Comuni. Un ritorno al passato, rispetto a quello che invece, con la Tia, avevano fatto i nostri Comuni, affidandone il servizio alla Geofor, società della quale le amministrazioni comunali fanno parte.
«La preghiamo di prendere in considerazione intanto - è il messaggio al ministro - la possibilità di eliminare la restrizione temporale al 2013 relativa alla possibilità dei Comuni di affidare alle nostre società la gestione della tassa e di prorogarla sine die».
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