Il Tirreno

Pontedera

Il voto che divide il fronte sindacale

di Manolo Morandini
Il voto che divide il fronte sindacale

Piaggio, ennesima schermaglia per il rinnovo della rappresentanza unitaria all’interno dell’azienda

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PONTEDERA. Si gioca sul filo di lana l’ennesima schermaglia sindacale all’interno dei recinti Piaggio. Sul calendario lunedì prossimo segna il termine per la presentazione delle liste dei candidati per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria. Ma è un voto che divide. È la Fiom ad aver avviato la procedura per il rinnovo della rappresentanza smarcandosi dai colleghi di Fim e Ulim. «Lo avevamo fatto anche tre anni fa e nessuno aveva avuto da obiettare», afferma il segretario provinciale della Fiom Marcello Franchi. Che aggiunge: «Se gli altri non rispondono noi andremo avanti».

Sul tavolo c’è la richiesta delle segreterie nazionali di Fim e Uilm di sospendere la procedura, anche per decidere le regole della consultazione. Un nodo difficile da sciogliere. «Stando al contratto nazionale di categoria, poiché la Fiom non lo ha sottoscritto non avrebbe diritto alla quota di un terzo dei seggi, quelli esclusi dal voto e assegnati in base alle nomine delle segreterie», spiega il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati.

C’è lo scontro, ma sotto traccia i contatti per limare le posizioni proseguono. Difficile che si arrivi al voto con una sola lista, quella dei candidati in quota Fiom. «Per assurdo se le altre sigle non si presenteranno al voto potrebbe essere eletta una Rsu al cento per cento Fiom – dice Franchi –. È un’ipotesi che spero non si verifichi, ma che poggia sul fatto che la procedura per il rinnovo della Rsu può essere avviata anche da un solo sindacato. Mentre il voto è aperto a tutti i dipendenti dell’azienda, che siano iscritti o meno al sindacato».

Le liste dei candidati una volta presentate passano al vaglio della commissione elettorale interna e poi vengono affisse per otto giorni nelle bacheche dei sindacati. Dopo ogni giorno è buono per fissare il voto.

«Potremmo anche andare a votare – dice Casati –, ma di certo nessuno può dire con certezza la data e si deve chiarire con quali regole. Anche l’azienda dovrà prendere una posizione in proposito». A fissare il giorno della consultazione è la commissione elettorale, con il criterio del voto a maggioranza.

Dal fronte della Fim è Corrado Barsottini a tracciare i confini della querelle. «Solo la Fiom può decidere di sospendere la procedura per i rinnovo della Rsu – sottolinea –. A questo punto anche noi apriremo la procedura e saremo pronti per partecipare al voto. Lo faremo tra un paio di giorni». E il collega Gabriello Cima della segreteria provinciale Fim aggiunge: «In uno scenario com’è quello attuale il sindacato dovrebbe muoversi in modo unitario e concordare questi passaggi». L’occasione si presta per una tirata d’orecchie ai colleghi della Fiom. «Due mesi fa hanno presentato una loro piattaforma per il rinnovo dell’integrativo aziendale su cui si stanno spendendo con scioperi – dice Cima –. Ma con il rinnovo della Rsu quella piattaforma va a farsi benedire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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