Il dolore
Più di uno su quattro l’ha votata
Del Grande si gode lo straordinario successo personale (750 preferenze)
SANTA MARIA A MONTE. Il suo straordinario successo personale è incorniciato anche dai numeri: l’1,17% dei cittadini che si sono recati a votare ha indicato la preferenza sul suo nome e così ha fatto quasi il 27% dei votanti che si sono espressi per la lista “Santa Maria a Monte Viva”, quella di Parrella vincitrice.
Percentuali importanti che fanno di Manuela Del Grande un vero e proprio fenomeno. Settecentocinquanta preferenze nel comune del Carducci sono un’enormità. Chi ringraziare? A chi dedicare tutto questo?
«La dedica politica – risponde Del Grande – va senza dubbio alla gente che ha visto in noi il cambiamento autentico. Quella personale a mio padre, che sarebbe stato orgoglioso di me, e alla mia famiglia che ultimamente ho trascurato».
La quantità di consensi personali riscossi indica indiscutibilmente che Del Grande è stata votata non solo dall’area di centrodestra. «Conosco – conferma infatti – tante persone di sinistra che hanno indicato il mio nome. Sono quei cittadini rimasti scottati dall’esperienza di David Turini e che hanno giudicato la proposta di Torrini non credibile. Il candidato del Pd ha infatti imbastito una campagna elettorale cercando di prendere le distanze dal sindaco uscente, ma la popolazione si è giustamente ricordata che lui è stato segretario del Partito Democratico negli ultimi quattro anni e che sua moglie era in consiglio comunale e ha sempre avallato tutte le decisioni di Turini e della sua giunta. Inoltre, i nostri avversari hanno sbagliato nell’attaccarci dandoci dei “vecchi”. I risultati delle elezioni testimoniano invece che c’era bisogno di un rinnovamento delle idee e non di un rinnovamento anagrafico».
La vittoria di Del Grande assume un significato ancora più corposo se si pensa che l’esponente del Pdl ha combattuto aspramente anche contro una parte del suo partito. «Da Pisa – dice – mi hanno appoggiata sin dall’inizio l’ex coordinatrice Silvestri e l’ex responsabile degli enti locali Grossi, convinti che l’abbraccio coi Socialisti di Parrella fosse una mossa vincente. Non posso dire altrettanto di altri membri del direttivo provinciale, che si erano fossilizzati sull’esigenza di stringere un’alleanza con la lista civica “Progetto per Santa Maria a Monte” (il 20% dei voti nel 2008, ndr) e di scegliere un candidato sindaco giovane, lontano dai partiti e membro della cosiddetta “società civile”. Ebbene, quanto accaduto li ha sconfessati».(crimar)
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