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Cancellata l’area Peep L’Unione Inquilini attacca

Cancellata l’area Peep L’Unione Inquilini attacca

SAN MINIATO. Fa discutere la cancellazione dell’area Peep di Corazzano dalle previsioni urbanistiche del Comune di San Miniato. Un piano annullato pochi giorni fa dal Tar della Toscana, che ha...

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SAN MINIATO. Fa discutere la cancellazione dell’area Peep di Corazzano dalle previsioni urbanistiche del Comune di San Miniato. Un piano annullato pochi giorni fa dal Tar della Toscana, che ha accolto il ricorso presentato nel 2007 dall’azienda agricola Barbialla, proprietaria dell’area, contestando l’esproprio dei terreni a prezzo agricolo. Il tribunale amministrativo ha ravvisato una «violazione delle garanzie partecipative», ovvero la mancata «comunicazione di avvio del procedimento per i proprietari interessati», annullando di conseguenza le due delibere del 2001 con cui il consiglio comunale aveva adottato e approvato il piano. L’assessore Mariateresa Piampiani, commentando l’esito della sentenza, aveva lasciato intendere che difficilmente il piano potrà essere reinserito nel nuovo regolamento urbanistico, «dato che l’investimento non risulta più conveniente – aveva spiegato – con il terreno da acquistare a prezzo di mercato e le opere di urbanizzazione a carico di chi fa l’intervento». «Di conseguenza – aveva aggiunto – anche un’eventuale impugnazione al Consiglio di Stato dovrà essere valutata attentamente». L’assessore aveva quindi sottolineato la necessità di puntare piuttosto sul cosiddetto housing sociale, cioè sul reperimento di alloggi a canoni calmierati. Una posizione contestata dall’Unione Inquilini del Valdarno attraverso una lettera inviata al sindaco e alla giunta di San Miniato. «Oggi giorno – scrive Luca Scarselli dell’Unione Inquilini – con il social housing non ci si fa molto: può garantire solamente prezzi di mercato lievemente più bassi, ma non è utile per intervenire in casi di persone che perdono il lavoro o di famiglie e soggetti particolarmente disagiati. Di conseguenza non comprendiamo simili affermazioni, soprattutto da un assessore che non sembra avere neanche piena competenza sulla questione». Da qui l’invito a discutere la vicenda in consiglio comunale, chiedendo anche «una chiara presa di posizione ufficiale da parte del sindaco, della giunta o degli assessori competenti». «Ricordiamo, oltretutto – aggiunge Scarselli – che un’impugnazione al Consiglio di Stato è un atto che non richiede molto denaro pubblico, che va confrontato con gli interessi in gioco, e che potrebbe portare anche ad una eventuale revisione della sentenza di primo grado». A precisare la posizione dell’amministrazione è l’assessore al sociale David Spalletti: «Quello che dice Scarselli è vero – afferma – ma nel caso di Corazzano il Peep non avrebbe ospitato case popolari vere e proprie bensì alloggi di edilizia convenzionata. Quindi, se è vero che l’housing sociale non è la migliore soluzione all’emergenza abitativa, quegli alloggi lo sarebbero stati ancora di meno. Allo stesso tempo, siamo convinti che l’housing sociale permetta di tamponare certe situazioni. Nel nuovo regolamento urbanistico, comunque, inseriremo nuove aree Peep da destinare, quelli sì, alla realizzazione di case popolari».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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