Il Tirreno

Pontedera

Socialisti, sgambetto alla sinistra per la seconda volta

Un connubio vincente quello fra centrodestra e Partito Socialista, che nel comune del Carducci ha anche un precedente storico di non poco conto. Fu infatti proprio un’alleanza fra democristiani e...

2 MINUTI DI LETTURA





Un connubio vincente quello fra centrodestra e Partito Socialista, che nel comune del Carducci ha anche un precedente storico di non poco conto. Fu infatti proprio un’alleanza fra democristiani e socialisti quella che nel lontano 1988 permise al centrodestra di scalfire per la prima volta la storica egemonia del Partito Comunista Italiano cacciato all’opposizione per tre anni da quello che allora era il Pentapartito, ovvero l’alleanza tra Dc, Psi, Pri, Psdi e Pli. Una vittoria che anche all’epoca fu portata a compimento da un socialista, il consigliere appena riconfermato in questa tornata Silvano Melani, che nelle legislature precedenti (dal ‘75 al 1980 con il sindaco Calvaresi e nei cinque anni successivi con Diomelli) aveva svolto il ruolo di vicesindaco in governi a maggioranza comunista. Una storia che si ripete quasi con le stesse dinamiche, dopo un periodo in cui i socialisti avevano seduto a partire dalla seconda metà degli anni ‘90 su fronti opposti del consiglio comunale, divisi fra centrodestra e centrosinistra. Separazione rimarginata proprio negli anni dell’ultima legislatura di David Turini che, uscito vincitore dal turno delle primarie contro Ilaria Parrella nel 2008, si era ritrovato negli ultimi anni con una maggioranza risicata e quasi monocolore, fatta eccezione per Sel, avversata anche dai socialisti, che nel frattempo erano andati all’opposizione. Un gruppo variegato, composto da numerose anime e nomi arcinoti della politica santamariammontese, che proprio dall’esperienza della minoranza ha saputo intraprendere il percorso che li ha portati oggi a conquistare lo scranno più ambito del consiglio dopo ben quattro legislature a guida centrosinistra, dopo una polemica politica pressoché ininterrotta che ha visto i partiti misurarsi prima sulle ex scuole di Falorni e San Sebastiano, poi sul noto progetto del parcheggio sotterraneo in piazza della Vittoria e infine sull’impianto a biogas nella piana di San Donato, che malgrado la competenza della Provincia di Pisa, dati elettorali alla mano, è probabilmente la vertenza che è costata più cara all’amministrazione uscente e al Partito Democratico . (n.d.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa