Il Tirreno

Pontedera

I capannoni del Carnevale presi di mira dai vandali

di Giacomo Pelfer
I capannoni del Carnevale presi di mira dai vandali

Nel mirino gruppi di ragazzi che in via di Ripa vanno a giocare e provocano danni I responsabili: «Episodi a volte anche gravi, abbiamo sporto denuncia»

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Piccoli e grandi danneggiamenti che alla lunga danno l’effetto di devastazione. Atti di vandalismo che lasciano il segno, in negativo, in uno di luoghi principali di aggregazione che conserva storia e tradizioni di Santa Croce. È un problema con cui i gruppi del Carnevale sono costretti a convivere da tempo, con i capannoni di via di Ripa presi di mira, a quanto pare, da gruppi di ragazzi che mostrano poco rispetto per le strutture e le attrezzature messe a disposizione delle associazioni. Un fenomeno portato più volte anche all’attenzione dell’amministrazione comunale, l’ultima pochi giorni fa, con un incontro in municipio corredato di immagini e scatti della devastazione. I due capannoni, subito alle spalle della nuova sede della Pubblica Assistenza, furono realizzati nel 2002 dall’amministrazione per dare una “casa” moderna e funzionale ai quattro gruppi del Carnevale santacrocese, in cambio di un costo di gestione annuale. Uno spazio diviso in parti uguali dalle quattro associazioni, che da anni però subisce ripetuti atti di vandalismo. A farne le spese sono soprattutto i due gruppi che hanno l’ingresso rivolto a nord, la Nuova Luna e la Lupa, cioè dalla parte opposta rispetto ai locali della Pubblica Assistenza che sembra funzionare da deterrente. Minori, infatti, i danni per il lato dove affacciano i gruppi degli Spensierati e del Nuovo Astro. Ad essere presi di mira sono prima di tutto i muri esterni dei due edifici, coperti di scritte e disegni multicolori che poco hanno a che fare col carnevale. Ma il danno maggiore riguarda i palini di illuminazione esterna, ormai quasi interamente distrutti, sfondati, staccati da terra. E lo stesso vale per i box degli idranti, per gli sportelli dei contatori e in generale per tutto ciò che si trova all’esterno, fuori dagli spazi sotto chiave. «Non è un problema recente – commenta con rassegnazione il vicepresidente del Comitato Carnevale Renzo Pozzolini – Ci sono ragazzi che vanno lì a giocare, e fra di loro c’è qualcuno che si diverte a distruggere una lampada, la volta dopo ad imbrattare il muro, e alla fine questo è il risultato. In passato abbiamo avuto anche casi più gravi per i quali avevamo sporto denuncia». L’amministrazione ha comunque assicurato il proprio impegno, ma arginare il fenomeno resta complicato. «Stiamo valutando se riposizionare le lampade esterne – prosegue Pozzolini – ma dispiacerebbe poi trovarle di nuovo rotte. Per adesso, quindi, insieme al Comune, abbiamo pensato di illuminare di più i piazzali esterni sfruttando i lampioni già presenti. È stata valutata anche l’ipotesi di una recinzione, ma non è possibile pensare di chiudere uno spazio pubblico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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