Il dolore
Festa sociale? No, la Comunione
Nasce un caso sullo spazio comunale a Cenaia
CRESPINA. Lo spazio comunale per le feste a Cenaia è al centro di un caso denunciato pubblicamente dal sindaco Thomas D’Addona dalla sua bacheca Facebook. «Abbiamo verificato – scrive il primo cittadino informato di una serie di malumori in paese – che una associazione non del comune di Crespina ha commesso un reato: ha chiesto ed ottenuto il nostro spazio feste con la scusa di dover organizzare una cena sociale...». Ma non era proprio così, come gli uffici comunali hanno verificato e prontamente denunciato. «In realtà si trattava di una comunione. Faccio tanti auguri a quel bimbo o alla bimba però censuro nettamente il comportamento scorretto di quell’ associazione che sarà radiata dal nostro elenco e perseguita legalmente per dichiarazione del falso. Forse per colpa di questi scorretti saremo anche costretti a cambiare il nostro regolamento».
Il sindaco si dice amareggiato dal comportamento tenuto dall’associazione. Tanto che gli uffici comunali sono al lavoro per decidere come sanzionare l’associazione che ha dichiarato il falso pur di prendere in affitto a una modica cifra lo spazio attrezzato che si trova a Cenaia e che è a disposizione per cene e feste organizzate da associazioni e non da privati cittadini. Il prezzo a cui viene affittato è molto contenuto e il regolamento spiega bene le condizioni per poter richiedere questa struttura. Probabilmente i “furbetti” negli ultimi tempi non sono mancati anche se quello della Comunione è forse il caso più eclatante che il sindaco promette di “punire” adeguatamente.
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