Attenzione
«È la nostra scuola» E gli studenti disegnano il logo
PONTEDERA. Un segno tangibile. Vero. Che rappresenterà ufficialmente la scuola dal 14 giugno in poi. Lo danno direttamente gli studenti che per la prima volta diventano gli inventori-creatori del...
PONTEDERA. Un segno tangibile. Vero. Che rappresenterà ufficialmente la scuola dal 14 giugno in poi. Lo danno direttamente gli studenti che per la prima volta diventano gli inventori-creatori del logo del loro istituto comprensivo, il Pacinotti di Pontereda appunto.
«Si tratta di una iniziativa che abbiamo portato avanti nelle classi terze, quegli studenti che il prossimo anno non saranno più in questa scuola», premette la dirigente Floridiana D’Angelo.
In totale sono 130 gli alunni coinvolti, divisi in cinque sezioni. I disegni sono tanti, difficile la scelta: tra i soggetti più rappresentati il ponte napoleonico, le pale eoliche.
«I ragazzi dovevano cimentarsi in qualcosa che avesse caratterizzato i tre anni di scuole medie», continua la preside che, al Pacinotti dallo scorso settembre, proveniente dall’istituto commerciale Pacinotti di Pisa.
Il 16 giugno prossimo, alle 16.30 ci sarà la premiazione ufficiale del lavoro che, di fatto, diventerà il nuovo luogo dell’istituto pontederese.
La novità porta il nome della dirigente. Così come un’altra piccola, grande rivoluzione, questa volta musicale. In questo caso, però, i ruoli si ribaltano e gli spettatori diventano gli alunni. Studenti, dall’asilo alle medie che applaudono il coro del Pacinotti formato da preside, genitori, personale Ata, insegnanti. I grandi cantano, i piccoli ascoltano.
«Cantare è una mia passione personale – spiega D’Angelo – una volta arrivata ho proposto questa iniziativa, ricevendo un sacco di consensi e per questo abbiamo formato il coro». La prima esibizione pubblica allieta l’iniziativa Una stella per amico, un’iniziativa benefica con raccolta fondi a favore dell’associazione Ela, associazione europea contro le leucodistrofie.
«Faremo la stessa cosa anche il 14 giugno in occasione della premiazione del logo», prosegue e chiude.
«Con questa iniziativa vogliamo far capire sempre di più che la scuola vive oltre l’orario scolastico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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