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Pontedera

«Dopo l’alluvione lasciati soli»

PECCIOLI. Alcuni mesi fa un cittadino di Peccioli, Roberto Pirro, si è trovato a dover fronteggiare le conseguenze dell’alluvione. «Nella nottata del 30 novembre scorso la piena sconvolse la casa...

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PECCIOLI. Alcuni mesi fa un cittadino di Peccioli, Roberto Pirro, si è trovato a dover fronteggiare le conseguenze dell’alluvione.

«Nella nottata del 30 novembre scorso la piena sconvolse la casa dove abitavo, a Molino del Carfalo, dovettero intervenire la protezione civile, i vigili, i pompieri e ci trasportarono me e mia moglie in albergo alla Fila di Peccioli. Il sindaco e altre autorità mi rassicurarono che sarebbero state trovate soluzioni adeguate alla nostra situazione». L’uomo, tra le altre cose, è disabile al 100%. «Oltre alla casa, alla macchina i mobili e tutti o quasi gli accessori ho perso anche la carrozzina».

«Il sindaco mandò degli operai di una ditta a vuotare la casa dall'acqua. Io chiesi di essere presente per vedere che cosa potevo salvare. Mi venne detto che il Comune mi avrebbe reintegrato di tutto quello che avevo perso, anzi il sindaco si impegnò di fare prendere la patente a mia moglie e a comperargli la macchina perché così facendo risparmiava con i viaggi dell’ambulanza a mio favore. Siamo stati ospitati a Volterra - continua il cittadino – in una struttura di ricupero derelitti  vari  io non potevo uscire dalla camera o tanto meno dalla struttura per via della strutture architettoniche». Alla fine l’uomo si è trovato un altro alloggio a Terricciola. «Il Comune tramite assistente sociale ci ha dato 100 euro per comperarci la lavatrice e ci dà 175 euro il mese per alleggerirci dell'affitto, tutto qui». La famiglia ha fatto domanda per la casa popolare. «Mi è stato riferito che se anche sono primo in graduatoria la casa non me la danno perché siamo solo in due. Inoltre non ci sono case disponibili in al piano terra. Come vedete sono becco e bastonato: non solo non ho avuto quasi niente ma mi è stato negato tutto quello promesso».

Il cittadino, stanco di sentirsi promettere aiuti che non arrivano, rivolge un appello alle istituzioni dalle pagine del giornale ricordando che ha perso tutto in seguito all’alluvione causata dalla rottura degli argini del corso d’acqua vicino alla casa dove abitava.

«Non è colpa mia se è successo questo e se non ho i mezzi per fare fronte a questa emergenza».

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