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Pontedera

Arno, la speranza di ribaltare un ko

di Paola Silvi
Arno, la speranza di ribaltare un ko

Domenica seconda gara della finale playoff per l’accesso in serie B1: all’andata col Morciano è finita 1-3

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Davanti ad un pubblico della grandi occasioni, dopo un inizio di gara tutto a favore dei toscani, Morciano la spunta in quattro set portandosi sull´1 a 0 nella serie di gare che sono decisive per decidere il passaggio nella categoria superiore, la B1.

E’ amara la prima finale di accesso alla categoria superiore per l’Arno Castelfranco che, tra sfortuna e mancanza di lucidità, ha dovuto cedere il passo ai romagnoli in grande spolvero.

Ma, almeno al momento, non tutto però può considerarsi già perduto.

Domenica prossima andrà in scena il secondo episodio e sarà di nuovo battaglia.

«L’allenatore alla vigilia del match – ripercorre gli episodi salienti il direttore sportivo Davide Volterrani - si ritrovava un problema non da poco, il bomber Papucci a mezzo servizio per un forte dolore alla spalla. Papucci comunque in campo, insostituibile, ma sotto antidolorifici. Il primo set è stato un assoluto soliloquio biancoverde: ricezione sicura, Signorini a smistare bene sfruttando soprattutto i suoi centrali, Morciano poco incisivo a muro, con Bruschi che, schierato da opposto, alla lunga andava fuori giri sbagliando qualche attacco di troppo».

Va avanti nell’analisi, il direttore sportivo castelfranchese. «Nel secondo parziale però Morciano ha cambiato faccia – prosegue Volterrani – con Bruschi riportato in zona 4. I problemi per l´Arno sono nati dalle battute dei romagnoli e, come se non bastasse, dall’infortunio di Francesconi alla caviglia. I castelfranchesi hanno retto fino al quarto set, ma ogni volta i vantaggi hanno premiato gli ospiti. L´Arno ci ha provato, in condizioni obiettivamente non facili. Certo è saltato il fattore campo, ma il match ha dimostrato l´equilibrio tra le forze in campo».

La gara di ritorno è dunque apertissima. Con qualche “se” in più.

«Volterrani dovrà recuperare al meglio Papucci, e anche Francesconi – conclude il diesse - proverà a tornare a disposizione per la partita più importante dell´anno. Infine, un paio di piccole note polemiche. Inspiegabile l´atteggiamento degli arbitri, più attenti a controllare che in panchina non venissero varcate linee immaginarie che a quanto succedeva in campo. Un po’di buonsenso dal seggiolone non guasterebbe. E poi, possibile far giocare una partita alle 19 di domenica, in una categoria in cui i giocatori di professione si contano sulle dita di una mano? Fra l´altro in un periodo in cui i palazzetti non sono certo pieni di eventi, e quindi non ci si può aggrappare alla mancanza di alternative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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