Attenzione
Anche all’opposizione la maggioranza è rosa
MARIA A MONTE. È variegato il nuovo consiglio comunale di Santa Maria Monte: 16 membri, di cui 11 per la maggioranza, 4 posti per il Pd e uno per Impegno Civico. Con le sue 750 preferenze, Manuele...
MARIA A MONTE. È variegato il nuovo consiglio comunale di Santa Maria Monte: 16 membri, di cui 11 per la maggioranza, 4 posti per il Pd e uno per Impegno Civico. Con le sue 750 preferenze, Manuele Del Grande (nuovo vicesindaco) non ha certo bisogno di presentazioni. «La maggior parte di noi, però – precisa – entra il consiglio per la prima volta, e tutti senza tessere in tasca ad eccezione mia, di Parrella e Lucchesi». Numeri pesanti quelli delle preferenze, con alcuni candidati rimasti fuori dal consiglio anche con più di 100 voti. «Un dato significativo – dice Del Grande – se si considera che nella vecchia maggioranza tanti erano entrati in consiglio con 70 preferenze, anche fra gli assessori. I non eletti, avranno comunque un posto nelle commissioni e nelle consulte».
Il blocco di maggioranza. In consiglio un posto di tutto rispetto spetta all’avvocato Elisabetta Maccanti, che alla prima esperienza ha ottenuto 429 preferenze nella “rossa” Montecalvoli: «Un risultato inatteso – dice – ringrazio i cittadini per la stima e la fiducia. Mi impegnerò soprattutto nell’ascolto per dare un aiuto alle imprese». Sempre da Montecalvoli Massimo Pretini, impiegato alla farmacia e impegnato nel volontariato.
Nel capoluogo, invece, il più votato è il geometra Roberto Michi (296 voti), già assessore all’ambiente nella giunta Melani e indicato come possibile assessore all’urbanistica: «Solo voci legate alla mia professione – dice – ancora non c’è niente di deciso. Le consulte saranno il primo passo per riavvicinare i cittadini al Comune». Dietro di lui Maurizio Lucchesi, consigliere uscente e consigliere provinciale Udc, seguito dal dj di fama internazionale Mario Piperno, conosciuto come Mario Più, che dal 2009 ha acquistato casa a San Donato e oggi si ritrova a due passi dal biogas. «Quando abitavo a Livorno – racconta – ero più orientato a sinistra. La vicenda del biogas e l’arroganza della vecchia giunta mi hanno convinto ad aderire a questa lista». In consiglio entrano poi l’ex sindaco Silvano Melani, l’imprenditore Enrico Mazzanti di Cerretti, 29 anni, titolare insieme al padre di una conceria a Santa Croce, l’artigiano Cosmo Pedone, già consigliere, Nicla Bernardeschi, dipendente amministrativo dell’Asl 5 e l’assicuratore Umberto Panicucci, già dirigente dalla squadra di calcio del capoluogo.
Le donne di Torrini. Fra i banchi dell’opposizione, a fianco di Antonio Torrini, siederà uno schieramento tutto al femminile, a cominciare da Rachele Pelagalli, 22 anni, 214 preferenze, già laureata in ostetricia e impegnata in un master di specializzazione. «I temi che mi appassionano di più – dice – sono quelli del sociale, dell’assistenza, ma anche la scuola e la cultura». Con lei Federica Basiloni, 39 anni, informatrice scientifica, e Serena Lazzeri, classe ‘88, laureata al Mascagni di Livorno.
Impegno Civico. Per la lista guidata da Cinzia Boggia entrerà in consiglio l’avvocato Silvia Liberto, 39 anni, residente a Montecalvoli.
Giacomo Pelfer
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