Attenzione
Vince Fantini, è lui il nuovo sindaco
Stacca di 94 voti il rivale Mancini e fa meglio del predecessore Fontanelli: Moreno Fusi sarà il vice
RIPARBELLA. Renzo Fantini, sin dall’inizio, ha scelto il basso profilo. «Non voglio rispondere alle loro accuse, il paese ha bisogno di altro». Lo ha ripetuto come un mantra durante la campagna elettorale: pacificazione è stata la sua parola d’ordine. Vietato rintuzzare le polemiche.
Le urne gli hanno dato ragione. E se guardiamo al risultato di ieri, c’è già un dato politicoche balza agli occhi: la vittoria dell’ex sindaco comunista (iscritto al vecchio Pci, senza la tessera del Pd) è stata più netta di quella con cui, nel 2009, Ghero Fontanelli prevalse su Emilio Mancini. Allora furono 78 i voti di scarto. Oggi, stesso avversario, sono stati 96. Un risulto che qualcuno giudica una sorpresa. Perché non è un mistero che fino ad ieri pomeriggio, prima che iniziassero le operazioni di spoglio, in casa Ipc si cullava una speranza. La buona percentuale di votanti con cui si erano chiusi i seggi alle 22 (sopra il 50%), in controtendenza rispetto ad un mortificante trend nazionale, alimentava le speranze della lista civica che si sentiva vicina al sorpasso. Poi, intorno alle 16,15, la doccia fredda.
Mancini, candidato per Insieme per Cambiare, si è fermato a 386 preferenze, pari al 44,57%. Renzo Fantini ha raccolto 480 preferenze, il 55,43%. Quattro i seggi spettanti al centrosinistra, due quelli della lista civica.
I votanti sono stati in calo, seppur non così netto come altrove, rispetto alle ultime amministrative del 2009. Allora avevano votato il 78,3% degli elettori. Stavolta la soglia è stata quella del 70,2%. Tra le preferenze, da notare che il candidato che ne ha collezionate più di tutti è stato Moreno Fusi, già capo dell’ufficio tecnico di Castagneto Carducci e una delle anime della lista Riparbella Democratica. Fantini ha già detto che la professionalità di Fusi potrà risultare utile anche in fase di predisposizione del regolamento urbanistico di Riparbella. Dietro Fusi Mirco Conforti (31) poi l’infermiera professionale Fiorella Signorini e Valeria Papini. A chiudere il giovane Mario Erbanni.
Nella lista Ipc Riparbella, invece, ha collezionato 45 preferenze Giacomo Francalacci, ex consigliere per la lista civica. Dietro di lui, a quota 38, Alessandro Lucibello Piani, uno degli artefici della campagna di comunicazione di Ipc, molto attivo sui blog e i social network. La lista civica, in campagna elettorale, ha fatto una miriade di incontri, con le associazioni e le imprese. Ha duramente contestato la precedente amministrazione ma non ha risparmiato accuse anche a Riparbella Democratica ritenendola in continuità con la gestione Fontanelli.
Sull’altra sponda lo schieramento di centrosinistra non ha replicato, facendo una campagna vecchio stile, giocata molto sul porta a porta. Il risultato l’ha premiata. E ciò nonostante la precedente giunta uscisse con le ossa rotte da una fine legislatura caratterizzata da forti tensioni, a partire dalla netta contrapposizione sul parco eolico. Ora Fantini e la squadra promette che straccerà le vecchie convenzioni per farne una nuova. E chiede di monetizzare le ricadute sul territorio. Mentre Ipc è pronta a fare, come sempre, un’opposizione scrupolosa.
In attesa di definire la nuova giunta ed in vista dell’insediamento del consiglio comunale, Rd incassa i complimenti del segretario provinciale del Pd di Pisa Francesco Nocchi. «Facciamo i nostri complimenti al Pd di Riparbella, al suo segretario Luca Biancani, e al neo sindaco Renzo Fantini, che ringraziamo per essersi messo a disposizione in una situazione difficile per il centrosinistra, dopo le dimissioni del sindaco Fontanelli. La campagna di odio, di insinuazioni e di diffamazione della lista civica non ha funzionato; il centrosinistra si conferma alla guida del comune con un distacco netto di 94 voti, contro i 78 della volta scorsa, nonostante la diminuzione dei votanti: segno che la coerenza e la serietà di un progetto di governo pagano».
Andrea Rocchi
Rino Bucci
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