Tra recriminazioni e tanta delusione il trio degli sconfitti
Tracollo dei 5 Stelle, passano dal 26,9 delle politiche al 7,2% Lupo (Rifondazione): «Spero che questo voto serva al Pd»
SANTA MARIA A MONTE. Prevale la delusione fra le liste di Impegno Civico, Cinque Stelle e Rifondazione Comunista. Delusione prima di tutto per l’astensione, che ha dimostrato l’incapacità di intercettare un malcontento e una disaffezione a quanto pare più pesanti del previsto. È questo il pensiero di Cinzia Boggia, candidata a sindaco per la lista “Impegno Civico per Santa Maria a Monte”, che si dice «amareggiata dal 39% ottenuto dal partito dell’astensione». «Essendo alla prima esperienza – commenta – non posso dire di essere del tutto delusa, ma avrei preferito che i cittadini scontenti della politica scegliessero noi piuttosto che rimanere a casa: inorridisco di fronte a chi si tira indietro lasciando fare agli altri. È evidente che non ci sono riuscita, forse perché ci siamo limitati ad una campagna elettorale classica, senza fare spettacolo», afferma Boggia criticando gli schieramenti di Parrella e Torrini: «Noi – dice – non abbiamo messo palloncini né fatto volantini ironici, oppure cene o aperitivi, perché la politica è una cosa diversa». Con un posto di diritto in consiglio comunale, Cinzia Boggia si dimetterà già quest’oggi per lasciare spazio al primo della propria lista. «I nostri ragazzi sono tutti in grado di fare un’ottima opposizione. Vedremo adesso come si muoverà la nuova giunta, ma ci sono grossi rischi che non arrivi alla fine dei cinque anni: non hanno niente che li renda coesi, se non il desiderio di vincere e di mettere il Pd fuori dal Comune».
Poche decine di voti separano Impegno Civico dal movimento Cinque Stelle, che segna di fatto un vero e proprio tracollo rispetto al risultato delle politiche restando fuori dal consiglio comunale: dal 26,9% dello scorso febbraio all’attuale 7,2%. Forte la delusione per il candidato a sindaco Alberto Callaioli, per il quale «i cittadini di Santa Maria a Monte non hanno capito a pieno il messaggio del movimento Cinque Stelle, finendo per cadere ancora una volta nelle promesse dei partiti». «Il calo rispetto alle politiche, in parte, è da attribuire all’astensionismo e al contesto nazionale», ma le recriminazioni di Callaioli sono rivolte soprattutto contro la lista di Cinzia Boggia. «Pensavamo che il voto civico dovesse concentrarsi sul movimento Cinque Stelle – dice Callaioli – invece per la presunzione di Boggia di aspirare alla poltrona di sindaco siamo andati divisi in due liste e questo ci ha penalizzato. Adesso vedo difficile una collaborazione con Impegno Civico, che ci ha attaccato per tutta la campagna elettorale. Pur rimanendo fuori dal consiglio, ci muoveremo sul territorio per controllare l’operato dell’amministrazione: abbiamo avuto una media di 45 voti a sezione che ha dimostrato comunque una certa diffusione su tutto il territorio». Un po’ di rammarico per il dato troppo basso di San Donato, dove l’effetto biogas sembra aver giovato solo a Parrella. «E tutto – dice Callaioli – grazie a promesse che probabilmente non cambieranno niente per ostacolare davvero l’impianto».
Anche Rita Lupo di Rifondazione Comunista confessa che si sarebbe aspettata molto di più: «Sapevamo di essere pochi – dice – ma non ci saremmo aspettati questo risultato di Boggia. Avevamo anche un certo zoccolo duro a Ponticelli che non ha risposto appieno. Si è creata forse un po’ di confusione, con alcuni cittadini che hanno votato Parrella credendo di dare un voto a sinistra. Questa amministrazione ha vinto solo grazie al voto di protesta alimentato dalla forte insoddisfazione verso la giunta Turini; al suo interno, però, ci sono troppi interessi diversi e dubito fortemente che arriverà al termine dei cinque anni. Spero almeno che questo voto serva al Pd per capire gli errori commessi».
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