Il Tirreno

Pontedera

LA LISTA CIVICA

«Ha prevalso il familismo il paese non vuole cambiare»

«Ha prevalso il familismo il paese non vuole cambiare»

RIPARBELLA. Inutile nasconderlo, la delusione è stata fortissima. Sarà una ferita destinata a bruciare a lungo anche perché stavolta i pronostici sembravano tutti a suo favore. Almeno stavolta....

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RIPARBELLA. Inutile nasconderlo, la delusione è stata fortissima. Sarà una ferita destinata a bruciare a lungo anche perché stavolta i pronostici sembravano tutti a suo favore. Almeno stavolta. Emilio Mancini non si è nemmeno presentato al seggio. Ufficialmente era al lavoro, ma è rimasto sempre in contatto con Alessandro Lucibello, candidato nella sua lista, e uomo-comunicazione di Insieme per Cambiare. E mentre Fantini arrivava davanti al seggio e veniva festeggiato, Emilio Mancini sapeva da Lucibello di non avercela fatta. E che aveva perso con un risultato ancora peggiore di quello del 2009. «Per tutte le energie che abbiamo speso – dice il candidato della lista civica – perdere in questo modo è dolorosissimo. Cosa faremo adesso? Non lo so. Di certo, è arrivato il momento di dire basta con l’opposizione dura e pura. Non servirebbe a nulla. Ora, cerchiamo di sederci ad un tavolo e comprendere come fare il bene di Riparbella». Secondo voci di paese, Mancini potrebbe anche decidere di lasciare il suo incarico da capogruppo di opposizione in consiglio comunale. A quel punto rientrerebbe in gioco, come primo dei non eletti, Lucibello. Forse è lui, da sempre il più feroce antagonista della gestione Fontanelli, ad essere rimasto più deluso dal responso delle urne. Ha atteso il risultato su di una panchina, davanti alle scuole elementari. Non si è mai mosso. «Questo voto ci dice che a Riparbella non c’è proprio la voglia di cambiare – commenta – ha prevalso il familismo, ma va bene così. Cosa faremo adesso? Non lo so, ci viene a mancare anche la voglia di andare avanti». (r.b.)

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