Sicurezza
Cupido sul barchino: doppia storia d’amore in contrada
Letizia e Cassandra, partner rispettivamente di Alessandro e Antonio. Le due coppie che hanno monopolizzato il Palio
CASTELFRANCO DI SOTTO. Storie d’amore e di barchini. Quando i colori della contrada varcano le soglie della festa per diventare vita vera. È una bella favola quella di San Martino. Una storia dove amore e amicizia si intrecciano, fra una “bacchiata” e l’altra, e valgono per i verde-arancio il doppio successo nel Palio e nel Palio Rosa. Due coppie di fidanzati, che domenica pomeriggio si sono alternati sul circuito di piazza Garibaldi. Prima il turno delle donne, con Letizia Toni e Cassandra Gualtieri, che hanno poi passato il testimone ai rispettivi partner: Alessandro Guerri e Antonio Storti. Un legame baciato dal successo, in cui ognuno condivide con il partner anche la stessa posizione sul barchino: “davantisti” Guerri e Toni, “dietristi” Storti e Gualtieri.
La contrada si scopre così un luogo di amori e di passioni, a dimostrazione del ruolo prima di tutto sociale che i rioni svolgono per Castelfranco. «A ottobre festeggiamo undici anni di fidanzamento», racconta Letizia, storica contradaiola di San Martino, esponente di quella generazione anni ’80 nata praticamente insieme al Palio. «Dieci anni fa – ricorda – dopo che la contrada aveva avuto alcuni anni di difficoltà, provammo e farla ripartire tutti insieme, e Alessandro entrò in contrada con me e con i suoi amici». Un inizio subito sul barchino per Guerri, i primi anni nel Minipalio, per poi approdare al Palio dal 2011 con Antonio Storti. Due anni fa l’esordio in pista anche per Letizia: «Alessandro mi ha aiutato molto – dice – a capire come funzionava il barchino quando sono salita la prima volta». Diversa la storia di Antonio e Cassandra, che invece, sul barchino, si sono proprio conosciuti. Lui, storico rematore verde-arancio e recordman del palio, con ben sette vittorie e una fama d’imbattibilità inviolata dal 2005. Lei, approdata in contrada solo tre anni fa e assoluta esordiente, subito vittoriosa lo scorso anno alla prima esperienza. «Non essendo di Castelfranco – dice – non sapevo neanche cosa fosse un barchino. Adesso è Antonio a trasmettermi la serenità che serve in gara».
La contrada verde-arancio intanto si gode il successo, con la festa iniziata subito al termine dei tre giri di piazza, e proseguita nella sede di via De Gasperi, da due anni quartier generale di San Martino. Ad attendere i rematori, una folla di contradaioli che ha colorato il cielo di Castelfranco con fumogeni e mini mongolfiere verdi e arancioni. Applausi e cori anche per la coppia del Minipalio, Daniele Ciampini e Giuseppe Lopez, «veri vincitori sul campo», dicono in contrada, ma in generale per tutto lo staff della squadra rematori, a cominciare dall’allenatore Marco Ciampini, aiutato da Daniele Mango e dallo storico presidente Tiziano Salvadori, anima delle innovazioni tecniche sul barchino. «Per noi oggi è come aver vinto tutte e tre le competizioni – afferma –. Abbiamo conquistato il Palio con uno dei due rematori che soffriva un forte dolore per colpa di uno stiramento; l’esperienza e la freddezza, unita all’aiuto del massaggiatore Claudio Diolati, ha permesso di compensare un deficit fisico momentaneo». Salvadori, che arriverà a scadenza del mandato alla fine del 2014, annuncia che non si ricandiderà per la carica di presidente. E il sogno, ovviamente, è quello di chiudere con un’altra vittoria che consegnerebbe per sempre a San Martino il cencio dipinto da Luca Macchi. «Non esistono segreti alle nostre vittorie – dice – abbiamo solo un metodo di lavoro e dei ragazzi che si impegnano ogni anno per migliorarsi. A settembre ripartiamo. E tutti dovranno rimettersi in gioco come sempre».
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