Sicurezza
Bocconi avvelenati, un altro caso in Valdera
Un cane è stato portato in clinica a Bientina, nei giorni scorsi è accaduto nella zona di Ponsacco
Un nuovo allarme tiene col fiato sospeso i padroni di animali. Soprattutto di cani e gatti.
Una strage che si rinnova puntualmente.
Cambiano i luoghi e le vittime ma l’abitudine di lasciare bocconi avvelenati nei giardini o nei posti dove di solito vengono portati i cani a passeggiare resta nel tempo.
Questa volta sono i cittadini di Bientina a diffondere attraverso un social network, Facebook, un’immagine-choc della loro canina rimasta vittima di uno di questi maledetti bocconi.
«Attenzione a tutti gli abitanti di Bientina! La mia canina questa mattina ha ingerito un boccone avvelenato. Zona Lider Pumps. Condividete è urgente!» si legge nel messaggio di Alberto Salvadori che è comparso su molte bacheche del social network dopo essere stato condiviso da amanti degli animali.
Un messaggio dalla doppia valenza: da una parte il grido di rabbia, del padrone che vede il suo cane soffrire.
Dall’altra di denuncia, per porre l’attenzione sulla piaga che potrebbe fare anche altre vittime.
Sull’episodio è stata presentata una denuncia alle autorità.
Solo pochi giorni fa, sempre attraverso Facebook, erano stati alcuni cittadini di Ponsacco a segnalare nuovi casi di avvelenamento di animali, quattro gatti e un cane ai giardinetti di via Donizetti.
Nei post pubblicati dai residenti si ipotizza la responsabilità da parte di qualcuno che non ama gli animali e che avrebbe distribuito alcune polpette avvelenate nei pressi dell’area di verde pubblico del quartiere.
Un comportamento che ha portato alla morte di quattro gatti e di un cane che hanno mangiato il cibo avvelenato mentre erano a passeggio con i loro padroni.
È stato invece salvato un cane di grossa taglia probabilmente “vittima” delle stesse sostanze trovate ai giardinetti. Rendere pubblica la notizia degli avvelenamenti può aiutare a salvare altri cani in quanto i loro proprietari, una volta informati, stanno lontani da certi luoghi o li controllano prima di laciare liberi i loro animali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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