«Pensate a noi giovani» Il primo voto dei 18 anni
Montecatini, sono sei alle urne per decidere il loro prossimo futuro sindaco «Poca attenzione allo sport, per usare il campino i tempi sono troppo lunghi»
MONTECATINI. Sei neo maggiorenni che per la prima volta daranno un loro contributo per il futuro di Montecatini Valdicecina. Oggi e domani si vota nel comune delle pale eoliche, forte dei suoi 1800 abitanti. «Credo che deciderò all'ultimo minuto – spiega Matteo Sarperi– dato che non mi sono ancora informato sui vari programmi elettorali. Di certe cose, comunque, preferisco discutere in famiglia, anche per confrontarmi con i miei genitori che seguono la scena politica locale da più tempo». Lui è uno dei nuovi 18enni, nella vita studia e gioca a calcio a Guardistallo.
Parlare di politica non piace, in generale. Ma quando si chiede loro di guardarsi intorno per dire quel che non va e fare proposte, dicono la loro.
«Quello che mi piacerebbe vedere, nei prossimi anni, è un impegno significativo per le strutture sportive: io per esempio per giocare a calcio vado a Guardistallo, ma se ci fosse la possibilità di rimanere qui, probabilmente la sfrutterei».
Sport, una delle passioni più frequenti nei giovani. Soprattutto il pallone.
Qualcuno addirittura non sa che i candidati che si contengono la poltrona da sindaco sono 3: Sandro Cerri, a capo di una coalizione di Centronistra, Alberto Fiorini, ex sindaco al timone di Società Civica di Montecatini e Antonino Nardi leader del Centrodestra per Montecatini-Ponteginori e La Sassa.
Nell'era di internet, comunque, ci sono ancora ragazzi che si affidano al confronto diretto con i genitori per prendere decisioni importanti come queste. Spesso si fa come si è sempre fatto in famiglia.
In altri casi, invece, qualcuno da tempo si documenta sulle proposte dei vari candidati locali. Una di queste è Agnese Molesti.
«Durante la campagna elettorale sono arrivati dei libretti che spiegavano i vari programmi elettorali che interessavano Montecatini Valdicecina e li ho trovato molto utili», racconta la giovane studentessa che frequenta un istituto di Volterra.
«Certo, ognuno ha le sue convinzioni, ma sapere in concreto dove interverrà la prossima giunta è un vantaggio per chi si affaccia alla vita politica per la prima volta».
Agnese è una persona che si interessa alla politica. Non è molto comune tra i coetanei e l’argomento spesso neppure viene trattato tra amici.
«La prima cosa che vorrei vedere è un maggiore impegno nella manutenzione dei luoghi pubblici e degli arredi urbani, troppo spesso lasciati all'incuria». Agnese si guarda intorno. Il giorno del voto per lei è importante. E la sua riflessione spazia anche su altri ambiti. Quello che lei vive personalmente: cosa offre il territorio per i giovani?
«Poi ho notato che questo territorio ha troppo poco da offrire ai giovani: l'unico luogo di aggregazione è il bar, e anche l'utilizzo delle strutture sportive è troppo complicato. Le procedure per avere le chiavi del campino sono lunghissime, il campo sportivo è in ristrutturazione da mesi e i tornei di calcetto che si organizzavano una volta non si vedono più».
E chiude con una proposta che va ad interpretare anche il pensiero dei coetanei.
« Restituire il paese ai ragazzi, questa dovrebbe la prima preoccupazione del nuovo sindaco». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
