Sicurezza
La pioggia non ferma i libri
La festa comincia con il suggestivo Lisboa, poi gli incontri con gli autori
PONTEDERA. Qunad’è stato il momento del taglio del nastro, è tornato il temporale. Festa bagnata... festa fortunata? Gli eventi, quelli al chiuso, si sono consumati tutti. Praticamente il calendario nella sua interezza. A rimetterci sono stati gli eventi all’aperto: Lisboa, la bella rappresentazione che la regista Anna Stigsgaard dedica a Fernando Pessoa e che è sempre molto apprezzata in Valdera, ha dovuto fare i conti con la pioggia. Bravi gli artisti a concedersi nonostante tutto. Sono stati loro ad aprire le danze.Anche se la città, qualche appendice alla Notte bianca del libro, l’aveva vissuta al mattino. Prima di tutto con i bikers pontederesi che- non tradendo una tradizione che dura da anni - sono stati a far visita ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale Lotti. Hanno portato doni, dvd, libri. E tanti sorrisi, che non guastano. La pioggia non ha risparmiato neppure un altro evento che ha avuto Pontedera protagonista: i mille chilometri in Vespa che hanno fatto tappa al museo Piaggio. È stato provvidenziale, come sosta, per rifocillarsi. Tanti i vespisti in gara, altrettanti i curiosi e gli appassionati, corsi ad applaudirli.
Tornando alla Notte bianca del libro, è saltato per questioni tecniche, lo spettacolo che i ragazzi delle scuole superiori avevano realizzato ispirandosi a Gostanza.
È saltata anche la biciclettata: avrebbe dovuto portare, simbolicamente i libri, in bici dalla Biblioteca di via della stazione vecchia, ai cantieri di quella in costruzione al Museo Piaggio. Ma, all’interno della biblioteca, la gente ha potuto incontrare gli autori che il Comune, Tagete e Libri al sole hanno invitato.
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DELLA NOTTE BIANCA DEL LIBRO
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