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«Buselli dovrebbe diffidare se stesso»

«Buselli dovrebbe diffidare se stesso»

Casa della Salute, il direttore Asl: ai fondi regionali non rinuncio, Volterra ha bisogno del servizio

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VOLTERRA. «Non intendo rinunciare ai fondi regionali, la Casa della Salute è un servizio di cui ha bisogno la comunità volterrana e bisogna realizzarla, pure in tempi brevi, le chiacchiere non servono». Chiaro e determinato il direttore generale della Asl 5, Rocco Damone.

La diffida del sindaco Marco Buselli che intima al direttore di non realizzare il progetto all’interno del distretto sanitario, per mancanza di concertazione col territorio, fa sorridere Damone. «Il sindaco dovrebbe diffidare se stesso e pure studiarsi gli atti regionali per capire che si tratta, in questo momento, dell’unico modo che Volterra ha per realizzare la Casa della Salute».

Un po’ di ironia, quella del numero uno dell’azienda sanitaria, che va subito nel dettaglio dell’operazione. Un’operazione che porterà sotto uno stesso tetto medici di base, personale infermieristico e anche pediatri di famiglia. Saranno garantiti per tutto il giorno, quindi, professionisti a servizio dei pazienti, in grado di ascoltare, curare e venire incontro alle diverse esigenze delle persone.

Il tutto nascerà nell’attuale distretto ospedaliero, in locali che saranno ristrutturati e ampliati a dovere. La Regione stanzia 200mila euro per ogni Asl e secondo Damone basteranno. In più è prevista una proiezione del servizio in centro, negli spazi dove era il consultorio, proprio per facilitare l’affluenza e accorciare le distanze tra i cittadini che abitano in centro e i medici, in una location centrale.

Le novità nono finiscono. Damone sta cercando di portare a Volterra la bottega della salute, in tandem con l’Uncem che ha siglato l’accordo in Regione, finalizzato a facilitare l’assistenza a chi vive in zone montane. Si tratta di un centro multifunzionali, portato avanti da due obiettori, con tanto di totem finalizzato a erogare servizi specialistici in modo da rendere i cittadini delle aree montane in grado di accedere, anche attraverso l’e-government, alle opportunità offerte dai servizi disponibili sul resto del territorio regionale. «Adesso bisogna risolvere i problemi, se nel futuro ci saranno altre situazioni logisticamente migliori, saremo flessibili: ma intanto partiamo», continua. E ricorda al sindaco le lungaggini, i problemi e alla fine il naufragio del progetto nel 2011 secondo cui la Casa della Salite doveva nascere nella ex scuola elementare S. Chiara, ma per ragione di bilanci e conti da far tornare l’azienda S. Chiara ha abbandonato l’operazione, con l’assenso di Buselli.(f.s.)

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