Sicurezza
Militare ferito in un’esercitazione
È grave: è stato raggiunto da un colpo di un’arma da fuoco mentre simulavano un intervento antiterrorismo
CHIANNI. Simulavano la liberazione di ostaggi durante un attacco terroristico quando uno dei militari impegnati nell’esercitazione di notte sulle colline di Chianni per un tragico errore o per inesperienza ha fatto fuoco. Il colpo, partito da un fucile, ha ferito il primo maresciallo dei paracadutisti della Folgore Simone Bagnoli, 44 anni, di Calcinaia, ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Lotti di Pontedera in condizioni gravissime.
Nella fitta vegetazione del bosco di Garetto a cui si arriva da una strada sterrata, lontano dalle case e dal paese, sono posizionati numerosi militari del reggimento Col Moschin, arrivati a Chianni da Livorno in prima serata con gli allievi del corso di formazione per paracadutisti incursori. Durante la prima fase dell’esercitazione - erano passate da poco le 23 quando il 118 ha ricevuto la richiesta di intervento - il sottufficiale, che stava coordinando l’esercitazione, è stato colpito alle spalle da un colpo che gli ha trapassato l’addome. Nessun particolare è stato fornito sulla dinamica dell’incidente anche se sarebbero abbastanza chiare le responsabilità. Sono stati i commilitoni i primi a soccorrere l’istruttore dei paracadutisti e a chiedere l’invio di un’ambulanza arrivata in pochi istanti da Chianni.
I volontari hanno caricato il ferito - durante il primo soccorso si è cercato di fermare l’emorragia - e poi hanno effettuato un rendez vous con l’ambulanza partita dalla Misericordia di Peccioli con il medico a bordo.
Nel frattempo il pronto soccorso dell’ospedale Lotti era stato messo in allerta e quanto il ferito è arrivato è stato trasportato subito in sala operatoria dove è stato sottoposto a un complesso intervento chirurgico nel tentativo di salvargli la vita. Sull’incidente indagano i carabinieri della compagnia di San Miniato ma è stata aperta un’inchiesta anche da parte della Procura militare. L’ospedale, su richiesta degli inquirenti, non ha fornito notizie circa la gravità delle condizioni del paracadutista, spiegando che la prognosi è ancora riservata.
Oggi sarà diffuso un bollettino medico.
Tutta da accertare dunque la dinamica di quello che almeno per come è stato descritto nei momenti successivi ai soccorsi appare come un incidente. Rischi che possono esserci durante un’esercitazione come quella che era stata programmata l’altra sera nei boschi di Chianni - in un’area di libero accesso senza recinzioni militari - con molti militari in azione, dotati di armi di ogni genere. Si tratta di un addestramento che consente a chi opera nei corpi speciali di poter intervenire in qualsiasi situazione, anche in condizioni estreme.
Solo nei prossimi giorni, quando le verifiche ed eventuali perizie cominceranno a mettere nero su bianco i vari aspetti dell’incidente, potranno chiarirsi meglio anche le eventuali responsabilità.
Chi ha sparato darà la sua versione e spiegherà cosa è successo nei momenti immediatamente precedenti l’incidente.
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