Il Tirreno

Pontedera

Strada aperta a metà ma le attività sono in ginocchio

di Francesca Suggi
Strada aperta a metà ma le attività sono in ginocchio

Supermercato e agriturismi in difficoltà per la frana Domani la provinciale torna accessibile a senso alternato

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VOLTERRA. Mesi di chiusura, traffico deviato senza cartelli a indicare percorsi alternativi e attività turistiche e non in ginocchio che rischiano di dover licenziare gli stagionali. Una buona notizia, seppur parziale e con strascichi comunque di polemiche, arriva per quella strada provinciale 15, la Volterrana per intenderci, da tempo off limit per una frana: da domani si torna a viaggiare, ma solo a senso di marcia alternato.

«Potevano riaprire a una corsia anche tanto tempo fa dal momento che i lavori non sono completati, senza farci vivere tutti questi disagi», commenta a caldo Katiuscia Montagnani, al timone dell’agriturismo Santa Vittoria di Molino d’Era. È una delle tante voci che da settimane si fanno sentire. Una settantina in totale, concentrate in una raccolta firme promossa dalla Conad di Volterra. «Abbiamo perso tutto il passaggio, riuscendo a lavorare, quel poco, solo con chi aveva prenotato: a parte i cartelli di chiusura della provinciale, non c’era nient’altro a indicare dove andare per salire su a Volterra». All’ordine del giorno l’immagine di tanti stranieri che non sapendo dove andare, si avventurano nelle campagne. Altrettanti, in diverse situazioni, virano per altri luoghi. Insomma, un danno per chi arriva da Pontedera e Pisa, direttrice per tutte quelle persone che pure provengono dall’aeroporto e dall’autostrada. La carenza di cartelli (nonostante le richieste fatte alla Provincia, ma mai esaudite) penalizza e le attività sono costrette a incollare fogli scritti a mano per dire che ci sono. Chi arriva non sa se al di là di quello “stop” ci sono attività chiuse o aperte, se si possono raggiungere, da dove passare per conquistare il Colle.

A detta del sindaco di Volterra, Marco Buselli, la riapertura almeno di un senso di marcia è fissata per domani. «Si tratta di una buona notizia – dice – perché consentirà di riprendere, seppure parzialmente, il transito in un’arteria fondamentale per la nostra città, nei collegamenti con Pisa».

Intanto tra i più colpiti da questi mesi di disagi e interruzione della viabilità è la Conad, di via Proviciale Pisana. Un’azienda che in questo periodo “vive” di turismo, tanto che l’organico fino a ottobre sale a 23 persone.

«Questa chiusura da Pasqua a oggi ci ha precluso tutto il passaggio, senza contare tutta la mole degli ospiti delle strutture turistiche che non abbiamo avuto», sottolinea il titolare.

«Se la situazione non viene sbloccata veramente al più presto sarò costretto a ridurre l’organico, perché non ce la faccio, con gli incassi, a mantenere 23 stipendi: sarò costretto a rivedere tutto, le spese, i costi, l’orario di apertura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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