Sicurezza
Piaggio, la solidarietà porta nuovi stop nello stabilimento
Fermi sperimentale 3-4 Ruote, commerciale e logistica Rinnovo Rsu: la Uilm raccoglie il guanto di sfida della Fiom
PONTEDERA. «Tre giorni di stop ai reparti sperimentale dei veicoli commerciali, al commerciale e alla logistica». A fare i conti sul calendario produttivo della Piaggio è Gabriello Cima, segretario territoriale della Cisl. «Ciò significa – dice il sindacalista – che non ci sono nuovi prodotti da sperimentare, che non abbiamo acquirenti e, dunque, non c’è alcun bisogno di rifornire i concessionari». Lo stop si somma a quello dei reparti delle 3-4 Ruote, «che da tempo non lavorano due giorni a settimana», e rientra nella gestione dei fermi definita con il contratto di solidarietà. Il tutto a fronte di un clima sindacale infuocato. In stallo la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo aziendale, in assenza di una proposta unitaria. Ad occupare la scena è la richiesta unilaterale della Fiom di procedere al rinnovo della Rsu, scaduta da circa due mesi.
«Colaninno è stato chiaro: la ripresa non arriverà prima del 2015», sottolinea Cima che richiama azienda, sindacati, Unione industriali e istituzioni ad affrontare la questione. E per far questo: «Servono relazioni sindacali corrette, un accordo aziendale e un piano industriale». Un messaggio anche ai colleghi di Fiom e Uilm: «Per due volte abbiamo chiamato le altre sigle sindacali per ripensare insieme a una piattaforma da presentare all’azienda, ma senza fortuna. Ci riproveremo, con senso di responsabilità».
«I fermi programmati dall’azienda stanno andando al di là delle previsioni, anche se restano nell’ambito delle ore autorizzate con il contratto di solidarietà – dice il segretario provinciale Uilm, Marcello Casati –. Ci sono difficoltà di mercato e riflessi sulla produzione evidenti».
Sul fronte sindacale il segretario Uilm si dice pronto al voto per il rinnovo della Rsu in Piaggio, ma «con regole chiare, quelle che i delegati della Fiom non hanno mai rispettato portando il sindacato nello stabilimento a diventare un’armata Brancaleone».
L’auspicio di Casati è per «una competizione, leale e trasparente, finalizzata a dare un assetto sindacale serio per il bene di tutti, sindacato e lavoratori. Anche se immaginiamo, sarà una dura competizione». Sull’accelerazione della Fiom il segretario Uilm mette in campo una sua ipotesi. «Per quale motivo, se la Fiom pensava di andare al rinnovo così presto, ha presentato la piattaforma, consapevole che non poteva essere gestita dall’attuale Rsu e quindi facendo perdere inutili ore di lavoro e salario ai lavoratori? – conclude –. Forse, proprio perché si sono resi conto del fallimento della scelta fatta, gli rimaneva complicato spiegare ai lavoratori i veri limiti della loro organizzazione».
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