Sicurezza
Mare, fiumi e pesci Il centro si colora coi disegni dei bimbi
Gessi e fantasia, 600 studenti raccontano “Amica acqua” «Mi sono divertita, ho chiesto a babbo di portami a pescare»
PONTEDERA. Mare, fiumi, ruscelli con dentro pesci, polpi, stelle marine, calamari. Dolce o salata che sia l’acqua, non importa: la fantasia degli studenti-madonnari va oltre. E il centro di Pontedera si trasforma in una immaginaria vasca dove la carica dei seicento si sbizzarrisce. A colpi di gessi e colori. «Si è parlato tanto di acqua, così ho chiesto al mio babbo di portarmi a pescare». È’ entusiasta Aurora, 5 anni e una voglia matta di fare «tante uscite come questa», insieme ai suoi baby compagni della scuola dell’infanzia de Il Romito. L’asilo è uno dei protagonisti della festa nazionale “Giò Madonnari”. Un po’ di pioggia anticipa la fine della mattinata, dedicata quest’anno a “Turismo e acqua, proteggere il nostro comune futuro”, proposto dalla Omt, Organizzazione mondiale del turismo.
Fra corso Matteotti e piazza del Crocifisso ci sono i ragazzi delle seconde medie, quelli delle terze, quarte e quinte delle elementari e i piccoli dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia. Tutti alunni dei tre istituti comprensivi pontederesi, Gandhi, Curtatone e Montanara e Pacinotti. «Quando mi hanno detto di fare un disegno sull’acqua ho pensato al fiume Era, lo guardo ogni volta che ci passo con la macchina», bisbiglia Edoardo, sempre dell’asilo de Il Romito. Giulia, Christian, Badar, Francesco, Lorenzo e tanti altri piccini con le facce imbrattate dai colori dei gessi. L’entusiasmo è alle stelle. «Queste iniziative servono anche per aiutare i bambini ad appropriarsi degli spazi dove vivono», dicono le rispettive maestre Sonia e Lucia. Osservare e riprodurre: è un must anche per le terze A e B delle elementari de Il Romito.
«Sono belle opportunità per i nostri studenti che noi accogliamo sempre», dice la sua l’insegnante Celeste. C’è il pulmino che li aspetta: è tempo di sbaraccare, salutare i maxi disegni sull’asfalto del centro della loro città, riprendere i lavori e tornare ai banchi di scuola.
«A me piace tanto il mare e nel mio disegno l’ho raccontato, con dietro le montagne», sussurra Jacopo.
C’è euforia nell’aria. Mentre disegnano, gli alunni si guardano intorno. «Sai cos’è quello?», chiede una bambina dell’istituto Gandhi a un’amichetta di classe e indica il tribunale. La risposta arriva, è quella giusta. Dall’acqua di francescana memoria («In una goccia è racchiusa la vita», diceva, alla conoscenza del territorio: obiettivo centrato per i madonnari di Pontedera.
(f.s.)
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