Lutto
Varaldo (ex S. Anna): «Ci siamo fatti riconoscere ancora»
PONTEDERA. C’era anche Riccardo Varaldo sui binari della stazione di Pontedera, costretto a scendere dal treno mentre stava cercando di raggiungere Firenze in compagnia della moglie. L’ex presidente...
PONTEDERA. C’era anche Riccardo Varaldo sui binari della stazione di Pontedera, costretto a scendere dal treno mentre stava cercando di raggiungere Firenze in compagnia della moglie. L’ex presidente della Scuola superiore Sant’Anna era evidentemente amareggiato della situazione. «Ci sono tantissimi stranieri qui in stazione e ancora una volta ci siamo fatti riconoscere». Secondo il professore emerito del prestigioso istituto c’è stata ancora una volta carenza nella gestione dell’emergenza. «Ferrovie dello Stato non è nuova a intoppi del genere – spiega – Non sanno gestire i momenti critici che sempre più spesso accadono. Qui c’è gente che è stata lasciata sola, senza nessuna spiegazione, ma soprattutto all’oscuro completamente su come fare per proseguire il viaggio. Ci sono treni fermi senza un perché e un solo autobus strapieno con molte persone che sono dovute rimanere a terra e restare ad aspettare a Pontedera». Il suo è un giudizio pesante: «Si vede che la cura del cliente per chi gestisce le ferrovie è un’optional – riprende – perché altrimenti ci sarebbe personale a parlare con i viaggiatori e a fornire tutta l’assistenza necessaria per non sentire troppo il disagio di dover rinunciare a raggiungere la meta prefissata. Una carenza ingiustificabile che, però, sembra non essere una priorità. E che invece al giorno d’oggi fa una notevole differenza tra un buon servizio e un disservizio bello e buono». Intanto dal treno in arrivo da Empoli è scesa una folla molto arrabbiata. Tra cui anche Olga Quirici: «E’ una vergogna. Ci hanno fatto aspettare due ore in stazione senza dirci nulla e una volta arrivato il treno era talmente pieno che si respirava a mala pena». (a.q.)
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