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Rifiuti: la rivoluzione Via al porta a porta, apre l’isola-ecologica
Pomarance, la nuova raccolta partirà dalla fine di giugno Fabiani: diventare un Comune completamente sostenibile
POMARANCE. Millecinquecentocinquanta famiglie e duecento utenze. Per un totale di 3.600 abitanti che da fine giugno saranno protagonisti di una rivoluzione culturale. Ecologica. Legata alla raccolta dei rifiuti.
Partirà, infatti, in maniera sperimentale nel centro urbano del capoluogo (per il momento) il servizio di porta a porta e contestualmente sarà aperta al pubblico la nuova isola ecologica, quanto mai attesa e in ritardo.
«Si tratta di un momento storico, un cambiamento epocale che si sviluppa intorno alla concezione di rifiuto come risorsa: è un primo passo che il nostro comune fa verso una piena sostenibilità», premette con soddisfazione l’assessore Nicola Fabiani. Basta con i cassonetti, quindi: da questo momento in poi saranno, gradualmente, rimossi, liberando strade, parcheggi e marciapiedi, migliorando il decoro urbano. «Questo servizio servirà ad aumentare la quantità e la qualità della raccolta differenziata, e a responsabilizzare i cittadini sulle proprie azioni».
L’isola ecologica si trova all’interno della nuova zona industriale di Pomarance. «Qui i cittadini potranno portare tutti gli altri rifiuti che non si prelevano nel porta a porta e riceveranno un bonus premiante: viene confermata anche la riduzione del 10% della tassa sui rifiuti per coloro che effettuano il compostaggio domestico».
Partecipazione e autocontrollo i due must del servizio. «Differenziare e separare correttamente i propri rifiuti non dovrà essere percepito come un’imposizione, ma come buona pratica premiante», aggiunge l’assessore che spiega i benefici per la comunità. «L’impegno di tutti consentirà di massimizzare il riciclo ed il conseguente recupero di materie prime seconde, senza dover ricorrere all'impiego di nuove risorse naturali, a tutto vantaggio dell'ambiente in cui viviamo. Non dimentichiamo che le risorse naturali e le materie prime che danno origine ai beni di cui tutti noi godiamo ogni giorno non sono illimitate ed infinite: con gli attuali ritmi consumistici in un anno arriveremo presto a consumare quasi il doppio di ciò che il pianeta è in grado di rigenerare! Come possiamo ben capire è indispensabile e non più procrastinabile dare una svolta “verde” a queste devastanti ed insostenibili abitudini». Lo slogan della rivoluzione eco della giunta Martignoni è “Verso un Comune ecologico al 100%”. «Un obiettivo ambizioso, un momento di svolta importante, che passa anche attraverso la strategia “rifiuti zero” e che per essere raggiunto richiede la massima collaborazione di tutti noi», chiude Nicola Fabiani.
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