Il Tirreno

Pontedera

Rabbia lungo i binari scesi dal treno “assaltano” i pullman

Rabbia lungo i binari scesi dal treno “assaltano” i pullman

Un gruppo di stranieri ha esposto un cartello artigianale per chiedere un passaggio verso la città della Torre

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EMPOLI. «Ci mancavano solo i ladri di benzina. Già i ritardi sono all’ordine del giorno». Parola di pendolare, mentre si guarda intorno in una stazione di Empoli gremita all’inverosimile. C’è gente che come lui deve andare a lavorare. Chi è diretto a Pisa per motivi di studio. E chi, come decine di turisti, per svago. Tutti insieme a fissare il display con gli orari (e soprattutto con l’indicazione dei ritardi), a dare la caccia a qualcuno delle Ferrovie dello Stato per capire che cosa sta accadendo. Un gruppo di stranieri si piazza davanti alla stazione a caccia di un passaggio, esibendo un cartello artigianale con la scritta “Pisa”.

Per ore, ieri mattina, il traffico ferroviario è rimasto bloccato sulla linea Firenze-Pisa a causa del tentato furto all’oleodotto nella campagna di San Miniato. E alla stazione di Empoli è scoppiato il caos.

Nel frattempo , con l’obiettivo di garantire la mobilità mentre erano in corso i lavori di bonifica e messa in sicurezza, è stata attivata una rete di autobus sostitutivi fra Empoli e Pontedera con fermate intermedie anche a San Romano e San Miniato. Ma, ovviamente, i disagi per i pendolari sono stati enormi. Anche perché in tanti non hanno trovato posto sulla navetta (150 posti sono decisamente pochi, vista anche l’ora).

«Cosa le devo dire? I pullman sono partiti mezz’ora fa per Pontedera: ma ci vogliono trenta minuti per andare e altrettanti per tornare. Ci vuole un po’ di pazienza». Un addetto di Ferrovie cerca di tranquillizare un anziano che vaga per la stazione in cerca di una spiegazione a tanto caos. Ma trova soltanto notizie frammentarie.

Poco prima delle 11 il binario 2 è stracolmo di persone che non avevano trovato posto sui pullman (tre in tutto) ed erano rimasti sui binari in (lunga) attesa. Poi, finalmente, l’altoparlante annuncia l’arrivo di un treno da Firenze diretto a Livorno: il convoglio viene preso letteralmente d’assalto e riparte pieno all’inverosimile.

Lentamente, dopo ore da incubo, la situazione torna alla normalità, anche se per consentire ulteriori interventi dei tecnici, fino al termine della mattinata nei pressi di San Miniato, i treni hanno percorso la linea con una riduzione di velocità nel tratto dove c’era stato lo sversamento del carburante: un’operazione questa, che ha comportato ritardi tra cinque e quindici minuti. Sono stati complessivamente quattordici i treni regionali limitati a Empoli e Pontedera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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