Attenzione
Puretta, rivincita e critiche del Comitato
Gli attivisti, forti dello studio del Cnr, sparano a zero su sindaco di Volterra, Pd e Regione
VOLTERRA. Ammonimento verso il sindaco temporeggiatore Marco Buselli «che ha preferito tentennare, facendo fare ad altri lo sporco lavoro di opporsi anche quando si è ritrovato in mano lo studio del Cnr e il progetto della dorsale Ponteginori-Saline che consentirebbe di porre fine all’emergenza idrica». Disorientamento verso le ultime esternazioni del consigliere Pd, Yuri Bettini «che pur avendo appoggiato il protocollo-ponte va dicendosi da sempre contrario all’invaso di Puretta». Voglia di sapere «la posizione del Partito Democratico verso la situazione che si è venuta a creare». E critiche alla Regione «essendo a sua disposizione lo studio ci lascia perplessi l’ignoranza in materia, essendo doveroso da parte di un’amministrazione pubblica approfondire una tematiche di tale rilevanza». Nessuno è immune dalle riflessioni taglienti del Comitato in difesa della Valdicecina riguardo alla dibattuta realizzazione dell’invaso di Puretta, un’opera sulla carta da milioni di euro di soldi pubblici. Un progetto che gli esperti del Cnr, nella loro relazione allegata, in sintesi, al ricorso al Tar del Wwf contro l’opera, demoliscono, in quanto, a parer loro, basato su inesattezze geomorfologiche che porterebbero a seri rischi di sprofondamento.
«Ben più grave dello sprofondamento – ribadiscono dal Comitato – è stato l’aver utilizzato in via di progettazione una mappa della provincia di Pisa che contiene notevoli errori che di fatto, vanno ad inficiare l’intero lavoro». Gli attivisti parlano di un incontro pubblico che si sarebbe dovuto svolgere il 5 aprile scorso «che tutti hanno ben pensato di evitare: i nostri assessori non si sono nemmeno degnati di leggere due pagine, forse perché temevano quello che poi è accaduto il 13 maggio scorso, nell’ufficio dell’assessore regionale Bramerini, presenti il presidente del Wwf Marcello Demi e i due ricercatori Cnr – e rincarano – In quell’occasione l’amministratore ha dovuto assistere in silenzio, ammutolita, alle riflessioni e alle scoperte dei due esperti, che di fatto, hanno palesato all’assessore l’impossibilità di andare avanti con Puretta, se non a costo di grandi rischi, ma soprattutto perché alla base dell’invaso, c’è uno studio geomorfologico totalmente sbagliato e inesatto». Insistere sul progetto, per il Comitato è un suicidio politico. «Con che coraggio – aggiungono – la Regione prova a smentirci, possono astenersi dal fare ricostruzioni cronologiche, me devono rispondere nel merito». Ancora critiche verso il sindaco del Colle: «Apprendiamo con tenerezza che Buselli ha scoperto i loschi risvolti, le falsità e gli errori progettuali e ri rischi ambientali di Idro-s mentre ha sempre ignorato o fatto finta di ignorare, tutte le problematiche inerenti Puretta, di cui è sempre stato informato in tempo reale: adesso dire che Puretta non si farà più, noi ce lo auguriamo, ma il merito non sarà certo suo».(f.s.)
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