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Pontedera

Castelnuovo, ritardi sulla variante

Castelnuovo, ritardi sulla variante

Il sindaco bacchetta la Provincia e chiede un’assemblea pubblica

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CASTELNUOVO. La aspettano ormai da anni. Lo scopo è quello di liberare Castelnuovo dal traffico che attraversa il paese geotermico grazie ad un’opera costata quasi 10milioni di euro. Due chilometri di asfalto, in tutto, che ancora non sono percorribili, nè funzionamenti. Eppure la stessa Provincia di Pisa a fine marzo aveva parlato di collaudo in corso dell’opera, con tanto di conclusione fissata per fine aprile. Eppure, passato un mese da quella data, ancora non si vede l’ombra di una inaugurazione e la cosa disorienta, e non poco, il sindaco Alberto Ferrini. Il primo cittadino torna a sollecitare la Provincia. «Questo tratto della regioanle 439 risulta pressoché completato, sebbene già si intuiscono problemi di ammaloramento del manto stradale e segni di cedimento».

Il taglio del nastro ancora non c’è e la variante sembra già vecchia? «Lo scorso 27 marzo informai ufficialmente il consiglio comunale sull’impegno assunto dalla Provincia di completare alcuni interventi secondari, come l’ultimazione della segnaletica orizzontale, nonché sull’avvio delle procedure di collaudo», fa il punto Ferrini, innervosito dai ritardi. Ecco che il 30 aprile parte un nuovo sollecito diretto a Pisa.

«Vogliamo che l’amministrazione provinciale riferisca con tempestività sugli esiti del collaudo e su una data di inaugurazione». Per questo Ferrini vuole che sia la Provincia a metterci la faccia davanti ai cittadini. «Visto che continua questa situazione di incertezza – chiude – e in presenza di ragionevoli dubbi in ordine a una positiva conclusione della vicenda, chiedo che sia organizzata a Castelnuovo un’assemblea pubblica dove la Provincia e i tecnici si assumano le responsabilità sul reale stato dei fatti».

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