Il dolore
Ritardo di maturazione e le ciliegie “lievitano”
Lari, prezzi al chilo leggermente più alti nel primo fine settimana della festa «Ci saranno le varietà più precoci, la produzione entra nel vivo il weekend dopo»
LARI. Lari la rossa. Ma per quest’anno si accontenta di un sapore lievemente più insipido e di una maturazione dei suoi frutti cult ritardata a causa delle continue piogge. Il meteo non aiuta la mitica ciliegia del borgo della Valdera, che spara il nome del borgo bel oltre confine. «Sappiamo già che la produzione di ciliegie entrerà nel vivo la seconda settimana della sagra, la prima i produttori terranno le varietà cosiddette più precoci, quelle locali, come Giardino, Siso, Di Nello e il pieno ci sarà la settimana dopo». A parlare è l’esperienza di Leonardo Puccioni, presidente del Comitato dei produttori del borgo. Duroni, Morelle, Marchiane faranno la gioia del palato di tanti soprattutto la seconda settimana della sagra. «Tutti gli anni è il Comitato a decidere il calcolo del prezzo al chilo delle ciliegie, e questo varia in base all’annata, all’andamento del mercato all’ingrosso e al dettaglio: è una sintesi di tutti questi aspetti ma ci teniamo a sottolineare che si tratta sempre di un prezzo accessibile», continua.
I calcoli esatti non sono stati ancora fatti: un range provvisorio sarà quello dai 7 ai 5 euro al chilo. Più care nel primo weekend, proprio per le conseguenze di un meteo birichino.
E se la sagra, quasi 60enne ormai e una delle feste di piazza più antiche e apprezzate della Toscana, fa da vetrina al prodotto, ecco che dal borgo ogni anno escono ben 800 quintali di ciliegie. Pronte a finire sul mercato, grazie al lavoro di una ventina di produttori.
La produzione di ciliegie nelle colline pisane, e nel territorio del comune di Lari in particolare, vanta una tradizione secolare, dimostrata anche dalla presenza di numerose varietà autoctone catalogate da uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), in collaborazione con l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura. A Lari si contano 19 varietà locali, tutte contraddistinte con nomi curiosi e divertenti, che rimandano o alla zona di produzione, come ad esempio la Usigliana e la Montemagno, o a chi ha riscoperto la varietà, come la di Girolamo, la Elia.
Grazie alla passione per la campagna, per il territorio e per la tradizione locale che nel 2002 è nato il Comitato a tutela e valorizzazione della Ciliegia di Lari. Il gruppo, anche se nato con lo scopo principale di promuovere il riconoscimento della dop della ciliegia di Lari, svolge numerose attività su vari campi di intervento, come ad esempio il coordinamento tra i produttori di Lari per un miglioramento del prodotto e anche studi di mercato attraverso strumenti di marketing.
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