Sicurezza
Le cartoline che infiammano lo scontro
Il centrosinistra promuove i propri candidati all’insegna della novità, paragonandoli all’anzianità politica degli avversari
SANTA MARIA A MONTE. Nel 1983, anno in cui Bjorn Borg lasciava il tennis e non c’erano ancora i computer, Claudia Radici, candidata al consiglio comunale per la lista “Democratici per Santa Maria @ Monte”, frequentava le scuole medie. In quello stesso anno, Silvano Melani, candidato della lista “Santa Maria a Monte Viva”, era già vicesindaco. Oppure: nel 1988, anno in cui nasceva la Fiat Tipo e non era ancora caduto il muro di Berlino, Antonio Torrini, candidato a sindaco del raggruppamento Pd-Sel-Comunisti Italiani, faceva la quarta elementare, mentre la sua avversaria Ilaria Parrella, candidata a sindaco della coalizione Pdl-Udc-Socialisti, era già, in quello stesso anno, assessore.
Certi confronti e paragoni si leggono su centinaia di cartoline plastificate e colorate che la lista “Democratici per Santa Maria @ Monte” ha diffuso a tappeto in tutto il territorio comunale in vista delle elezioni amministrative di domenica e lunedì prossimi. Un’iniziativa decisamente d’impatto, che alza inevitabilmente il livello dello scontro e della polemica politici. Il Pd, insieme a Sel e Comunisti Italiani, si appresta quindi a chiudere la campagna elettorale accelerando lungo la strada già intrapresa dall’inizio, quella cioè della rivendicazione della volontà di rinnovamento, cambiamento e ringiovanimento della classe politica e amministrativa locale. Paragonandola al presunto intento conservatore rappresentato dalla lista di Parrella, in cui figurano numerosi esponenti che hanno già alle spalle anni e anni di esperienza in palazzo municipale.
«Questo Paese – è uno degli slogan con cui Antonio Torrini accompagna sul web la presentazione delle varie cartoline – deve liberarsi da quella ingessatura di ruoli a vita, dentro l'amministrazione pubblica, dentro la politica, nelle università. E promuovere l'alternanza come il sale su cui fondare un sistema economico democratico e competitivo».
Le cartoline sono state accolte con giudizi estremamente favorevoli dal segretario provinciale del Partito Democratico Francesco Nocchi, il quale le ha viste per la prima volta lunedì sera al circolo “La Perla” di Montecalvoli, dove ha partecipato all’incontro pubblico con il presidente della Regione Enrico Rossi. «Mi sono sembrate un’ottima cosa – ha detto –. Chi l’ha detto che il Pd deve sempre stare fermo ad incassare critiche e a prendere schiaffi? È l’ora di reagire e di marcare le differenze rispetto ai nostri avversari politici. Perché non è vero che nei piccoli comuni non esistono diversità nel modo di amministrare tra destra e sinistra. Ci sono eccome».
Ilaria Parrella, ad esempio, ha dichiarato che, in caso di vittoria, abbatterà l’Imu sugli edifici e sui terreni fabbricabili di San Donato, che hanno subìto un deprezzamento a causa della realizzazione dell’impianto a biogas. Una proposta contro cui si è scagliato Torrini: «L’ipotesi della destra – ha detto il candidato sindaco del Pd – è tecnicamente contraria alla legge, che prevede in tema di aliquote che le azioni delle amministrazioni locali si ispirino a criteri di ragionevolezza e non discriminanti».
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