Sicurezza
La sanità è migliore se gestita sul territorio
Bene il pronto soccorso dell’ospedale Lotti e l’appropriatezza chirurgica da migliorare il governo della spesa farmaceutica. L’Asl al 2° posto in Toscana
PONTEDERA. L’Asl di Pisa di nuovo ai primi posti per la buona sanità. Addirittura nella gestione del pronto soccorso – e su questi dati l’ospedale Lotti incide maggiormente rispetto a Volterra – l’Asl non ha rivali in Toscana. I tempi di risposta del pronto soccorso sono considerati ottimi: il 92 per cento dei pazienti in codice verde riceve una risposta in meno di quattro ore. I codici bianchi e azzurri, quelli che pagano il ticket, sono circa un 20 per cento su quasi 60mila accessi all’anno che si registrano al Lotti. I risultati dell'indagine del Mes, il Laboratorio management e Sanità della scuola superiore Sant'Anna di Pisa, che ogni anno per conto della Regione valuta le performance delle aziende sanitarie toscane, posizionano l'Asl 5 di Pisa al secondo posto in tutta la regione. «La nostra Asl – ha spiegato il direttore generale Rocco Damone – mantiene quindi l'ottima performance già conquistata negli anni scorsi. Gli indicatori sono concentrati verso il centro del bersaglio nelle fasce verde scuro e verde, che indicano servizi di ottimo e buon livello, c’ è solo un indicatore in fascia arancione e nessuno in fascia rossa».
L’Asl ha illustrato, settore per settore, l’esito dell’indagine. Si collocano in performance ottima (fascia verdone, gli indicatori in questa fascia sono 105) fra gli altri, il tasso di mortalità per tumore che è il più basso della Toscana – «abbiamo investito molto nella prevenzione), ha aggiunto il dottor Damone – , donazioni di sangue, ottima presa in carico come unità di valutazione multidisciplinare, ottimo tasso di ospedalizzazione, efficace appropriatezza medica (risultato raggiunto con un ragionamento di sistema, così è stato spiegato), la gestione pronto soccorso, capacità di governo della domanda, degenza media (in media di cinque giorni), appropriatezza chirurgica, percentuale fratture femore operate entro due giorni (negli anziani questo riduce possibili complicazioni), sicurezza del paziente, percentuale ricoveri superiore 30 giorni, efficacia organizzativa, front office.
Sono in fascia verde ( indicatori buoni) gli indicatori che riguardano la mortalità per malattie circolatorie, semplificazione e burocratizzazione, copertura vaccinale papilloma virus, qualità del 118 - assistenza domiciliare e Rsa, appropriatezza diagnostica, capacità di controllo cadute, efficacia del territorio, consumo antidepressivi, valutazioni degli utenti relativamente ai servizi distrettuali e visite domiciliari, costo sanitario pro capite € 1634,84. Su questo aspetto il direttore generale dell’Asl ha osservato come volto venga investito per gli abitanti della Valdicecina con una spesa annua a cittadino di 2.250 euro.
Hanno una performance media (fascia gialla): mortalità per suicidi, sanità di iniziativa, consumo territoriale di morfina e incidenza morfina, donazione organi, copertura vaccinale, efficacia assistenziale patologie croniche, salute mentale, indice richieste risarcimenti danni per strutture ospedaliere, materno infantile, appropriatezza prescrittiva farmaceutica, soddisfazione dei pazienti nel ricovero ospedaliero.Performance scarsa per il governo della spesa farmaceutica con particolare attenzione alla spesa farmaceutica pro-capite. Nonostante l'elevata spesa farmaceutica, l'Asl mostra un ottimo risultato quanto a costo pro-capite standardizzato per abitante, che, insieme a Prato, risulta la migliore performance regionale con una media 1.896, 26 euro pro-capite.
Vengono ritenute migliori pratiche la comunicazione per i dipendenti e per l’esterno, percentuale pazienti dimessi da reparti chirurgici: day hospital, segnalazione gestione eventi sentinella, percentuale parti indotti, percentuale cantieri edili ispezionati, qualità dei dati, valutazione e controllo nutrizione.(s.c.)
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