La manifestazione
L’istituto Pacinotti scrive per difendere la “sua” preside
PONTEDERA. Appresa la sentenza del Tar Toscana che ha annullato il concorso pubblico con il quale è stata nominata la dirigente scolastica , la professoressa Floridiana D’Angelo, tutto il personale...
PONTEDERA. Appresa la sentenza del Tar Toscana che ha annullato il concorso pubblico con il quale è stata nominata la dirigente scolastica , la professoressa Floridiana D’Angelo, tutto il personale del comprensivo “Pacinotti” di Pontedera, ha scritto una lettera, firmata da oltre cento persone, tra docenti delle scuole d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, Ctp, personale Ata e segreteria, membri del consiglio d’istituto e tutti i rappresentanti dei genitori.
«Esprimiamo preoccupazione, per la sorte del capo d’Istituto che se pur in questo breve periodo, ha dimostrato capacità non indifferenti, tali da valorizzare qualitativamente la funzione educativa dell’Istituto stesso – scrivono – Se soffermiamo il nostro pensiero sul termine "competenza" che significa andare insieme, far convergere in un medesimo punto, mirare ad un obiettivo comune, ed incontrarsi, ci piace affermare che la nostra dirigente assomma in sé l’intero significato etimologico della parola. Ha agito in maniera volutamente responsabile sia in ambito organizzativo e professionale ed ha dimostrato con semplicità e disponibilità d’animo doti umane che sono essenziali e caratterizzanti nella funzione che è stata chiamata a rivestire. Inoltre , ha valorizzato ogni singola persona, insegnanti, personale A.t.a., alunni e genitori, facendola esprimere al meglio per le proprie competenze e capacità affinché queste fossero utilizzate per il raggiungimento di propositi condivisi. Pur rispettando il lavoro della magistratura che dovrà dar risposte con la massima urgenza affinché gli istituti scolastici toscani siano dotati con rapidità di dirigenti con pienezza di funzioni e di poteri, sottolineiamo che presidi si diventa per concorso ma è sulla pratica che si rivelano le vere competenze. Chiediamo quindi che la nostra dirigente Floridiana scolastica possa rimanere al “timone” del nostro Istituto».
La lettera è indirizzata a una serie di istituzioni che vanno dal “vicino” presidentedella Toscana, al presidente della Repubblica Napolitano. «Ci auguriamo – conlcudono – che tutti i destinatari di questa lettera si soffermino a riflettere su queste semplici parole scritte col cuore, da persone che credono in quello che fanno , in quello che insegnano e si occupano di formare le giovani menti per una società futura meno disorientata rispetto a quella di oggi».
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