Sicurezza
In manette per spaccio e truffa
Dopo il furto di un telefonino scatta la perquisizione domiciliare
SAN MINIATO. Un ventiduenne è stato arrestato dai carabinieri di San Miniato per i reati di truffa e detenzione di sostenze stupefacenti.
Il giovane aveva pensato di trovarsi al posto giusto al momento giusto: di fronte all'opportunità che gli si era presentata di impossessarsi di uno "smart phone" non ha esitato a dichiararsi proprietario del telefonino, poco prima dimenticato dal proprietario all'interno di un bar di San Miniato Basso e successivamente rinvenuto e consegnato da parte di un altro avventore al gestore dell'esercizio in attesa che il proprietario venisse a riprenderselo.
I carabinieri hanno ricostruito quanto accaduto dopo aver raccolto la denuncia di smarrimento della proprietaria, una donna italiana di 32 anni che, nel fare colazione, si era seduta ai tavolini del bar dimenticando il telefono cellulare, stando a quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di San Miniato. I militari, dopo aver individuato il ragazzo presunto autore della truffa, hanno richiesto e ottenuto dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Pisa un decreto di perquisizione della sua abitazione, dove accanto al telefonino oggetto del desiderio e della truffa, hanno trovato e sequestrato anche diversi grammi di sostanza stupefacente del tipo anfetamina e hashish, nonché altro materiale pronto per il confezionamento dello stesso stupefacente.
Per questo motivo il giovane italiano è stato arrestato con l'accusa anche di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, mentre la vera proprietaria è potuta ritornare in possesso del suo telefonino.
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