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Gli rubano i carciofi nell’orto e lui redarguisce stile Boccaccio

Gli rubano i carciofi nell’orto e lui redarguisce stile Boccaccio

POMARANCE. Raccolta abusiva di carciofi. E, nei fatti, di questo si tratta in quel di Pomarance. C’è, infatti, chi non resiste passando per un orto non recintato nei pressi dello stadio, in via Sant’...

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POMARANCE. Raccolta abusiva di carciofi. E, nei fatti, di questo si tratta in quel di Pomarance. C’è, infatti, chi non resiste passando per un orto non recintato nei pressi dello stadio, in via Sant’Anna. E veloce come Achille entra in un orto e ne fa man bassa, pregustando manicaretti. Si consiglia un risotto, o una splendida frittata, ma anche gratinati, ripieni, alla romana, o semplicemente «sott’olio, appena nati se si fa in tempo». E poi saluta, il coltivatore: così si ferma il contadino per passione, pomarancino doc, che si vede depredato da leste mani di sconosciuti che saccheggiano i suoi carciofi.

Dopo il fatto, e un immediato quanto sconfortante nervosismo, subentra l’ironia. Così la vittima del maltolto, in pieno stile Decameron, decide di reagire all’accaduto armandosi di sano e “pungente” sarcasmo. Adesso su un cartello posto all’entrata dell’orto si legge: «Alle due signore raccoglitrici – evidentemente occhi indiscreti sono testimoni del furto – grazie a voi i carciofi sono finiti prima! L’anno prossimo si metteranno sott’olio appena nati, se si fa in tempo. Saluti, il coltivatore».

Occhi indiscreti parlano, in effetti, di due signore colte a girovagare con fare sospetto intorno ai vegetali. «E’ un fatto più che altro di educazione, di civiltà e serena convivenza – spiega il coltivatore – è chiaro che il danno economico è poca cosa, si sopravvive anche senza i carciofi, però se i carciofi fossero stati chiesti, avrei detto sì, e fa piacere, e fa piacere anche che il proprio orto, con gli alberi, sia meta di passeggiate rinfrescanti nella natura, perché bisogna recintare? Così ho pensato di reagire così, con umorismo, e ho scritto quel cartello, che non vuole essere offensivo, ma simpatico». Boccaccio avrebbe apprezzato. Ora Maria, diceva Neruda, lo tuffa nella pentola, così finisce, in pace, la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo.

Gianni Bianchi

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