Finanza
Da operai a evasori
Casati: «A rischio i beneficiari di un trattamento Inps»
PONTEDERA. Evasore fiscale a propria insaputa. È il rischio che denuncia il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati per i dipendenti che nel 2012 sono stati collocati in cassa integrazione e non hanno avuto l’anticipo economico dall’azienda, ma sono stati retribuiti direttamente dall’Inps.
«Con il mancato invio da parte dell’Inps del Cud 2013 – dice Casati –, al lavoratore interessato vengono intestati due Cud: uno dal proprio datore di lavoro e l’altro dall’Inps». Che aggiunge: «In presenza di più Cud nello stesso anno, la normativa di legge è precisa e impone al lavoratore di fare la dichiarazione dei redditi in quanto, in molti casi, l’Irpef da pagare risulta maggiore di quella versata. Se un lavoratore non fa la dovuta dichiarazione del reddito complessivo percepito, nella maggior parte dei casi e suo malgrado, diventerebbe un evasore fiscale a sua insaputa, dal momento che il Cud dell’Inps non gli viene più inviato per posta».
C’è il rischio di passare per evasore ma anche quello di ignorare di avere un credito verso l’Erario. «Se il lavoratore non facendo la dichiarazione dovesse avere dei soldi non gli saranno mai riconosciuti – sottolinea Casati –. Mentre se i soldi è tenuto a pagarli e non lo fa rischia in seguito di ricevere avvisi di pagamento con cifre maggiorate delle sanzioni».
Il sindacalista lancia un appello ai lavoratori. «Rivolgetevi a un centro di assistenza fiscale e verificate se avete un secondo Cud. Se c’è sarete costretti a presentare la dichiarazione dei redditi».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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