Il Tirreno

Pontedera

Andava a firmare un contratto

Andava a firmare un contratto

Ex guardia carceraria, era presidente della cooperativa di servizi Ciclat

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POMARANCE. Lo aspettavano a Pisa per la firma di un contratto di lavoro ma Giovanni Pisano, 58 anni, presidente di Ciclat Valdicecina, a quell’appuntamento non è mai arrivato. Sulla sua strada ha incontrato la morte e Pomarance e la Valdicecina piangono di nuovo per la scomparsa di una figura di riferimento per il territorio. «Continua quella che sembra una maledizione per il nostro territorio» riflette il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni non potendo fare a meno in questa circostanza ad altri improvvisi lutti che hanno portato via persone giovani con incarichi di responsabilità che erano di casa nel comune di Pomarance.

Giovanni Pisano era arrivato dalla Campania a Montecerboli tanti anni fa. Allora lavorava come guardia carceraria nella casa di reclusione di Volterra. Dopo essersi sposato a Pomarance la vittima era entrato nel mondo delle cooperative di servizi. Aveva lavorato per un’impresa di pulizie, Apige di Livorno, diventandone ben presto responsabile delle attività. Poi era stato presidente della coop Giovane Idea e quando questa si era associata con la Ciclat di Bologna ne era rimasto al vertice sempre come presidente. Da alcuni anni aveva lasciato la casa di Montecerboli, dove abitano due figlie e la prima moglie, mantenendo stretti contatti con la famiglia così come con il territorio. Un gran lavoratore, una persona disponibile a dare una mano, per quanto possibile, a famiglie in difficoltà. «È una grave perdita per la nostra comunità – aggiunge Martignoni legato da un lungo rapporto di amicizia con la vittima – in questi anni Giovanni era diventato una persona di riferimento per tanti nel nostro territorio, la cooperativa di cui era presidente (con più di 200 dipendenti) ha dato tante possibilità di lavoro in Valdicecina nel campo dei servizi, grazie anche alle scelte portate avanti da Giovanni».

Difficile capire le cause dell’incidente. Il cadavere dell’automobilista è stato scoperto a distanza di ore dall’incidente. «Lui a quell’incontro a Pisa non è mai arrivato – racconta il sindaco – il suo telefono continuava a squillare a vuoto. All’inizio nessuno voleva pensare a un incidente così grave e invece poi un automobilista ha visto la macchina nella scarpata...».

Sabrina Chiellini

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di Redazione Pisa