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Sanità "malata": i genitori di Paola Puccetti chiedono giustizia

Sanità "malata": i genitori di Paola Puccetti chiedono giustizia

La ragazza morì a distanza di alcuni mesi da un intervento che sembrava banale. A giudizio due medici e un anestesista

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CASCINA. I genitori di Paola Puccetti, morta a 28 anni a distanza di alcuni mesi da un intervento che sembrava banale, non si danno pace. Il pensiero che la loro figlia avrebbe potuto salvarsi, se solo i medici avessero compreso che rischiava un’embolia, non li lascia dormire neppure a distanza di anni dalla morte della giovane, avvenuta nel 2007. Il tempo non li aiuta a superare il lutto. Da anni la famiglia di Paola vuole sapere se ci sono state responsabilità da parte dei medici. Un iter giudiziario tormentato, visto che le indagini si sono trascinate per un tempo abbastanza lungo. Ad un certo punto, la famiglia ha pure temuto che l’inchiesta venisse archiviata. Poche settimane fa hanno ricevuto la notizia che attendevano da tempo ma che al tempo stesso rinnova il loro dolore anche per la paura di non riuscire ad avere giustizia. Due medici e un anestesista compariranno il 4 giugno davanti al giudice dell’udienza preliminare Marcella Spada Ricci - in tribunale a Lucca - per rispondere in concorso dell’accusa di omicidio colposo. Verranno giudicati con rito abbreviato dopo cinque anni e mezzo dalla morte della giovane nella sua abitazione di San Benedetto a Settimo di Cascina.

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