La manifestazione
Plinio compagno scomodo tra i banchi del Certamen
Al liceo classico “Andrea da Pontedera” è andata in scena la finalissima tra i migliori giovani latinisti di tutta la regione. Erano 234 i ragazzi partecipanti
PONTEDERA. Gli scritti in latino di un intellettuale del primo secolo d.C. tengono sotto pressione più di duecento studenti provenienti da tutta la Toscana; la priorità è comprenderne i testi, l'unico strumento disponibile, il proprio sapere.
Si tratta del trentunesimo Certamen che si è svolto ieri “In Ponticulo Herae”, presso il liceo classico “Andrea da Pontedera”, il ring più rinomato tra i giovani latinisti della regione.
Erano 234 i ragazzi che hanno partecipato a questa edizione 2013, provenienti dai licei di tutta la Toscana, tutti a contendersi il premio di miglior traduttore messo in palio dall'Aicc, l'Associazione Italiana Cultura Classica, che da oltre trent'anni organizza l'evento. Ogni provincia era rappresentata, erano presenti tutti i licei di Firenze e i migliori studenti da Carrara a Follonica. La commissione esaminatrice quest'anno ha scelto per i diversi indirizzi, classico, scientifico e linguistico-pedagogico, tre testi di Plinio il Giovane, un uomo di cultura appartenente alla Gens Plinia e nato a Como nel 61 d.C., un autore che i ragazzi del biennio non conoscono ma che avranno ritenuto interessante per i suoi temi molto attuali. Per i ragazzi del pedagogico si è scelto una lettera che Plinio scrive per indicare, ad un amico, un uomo da dare in sposa alla figlia di suo fratello. Plinio spiega che il ragazzo è in gamba e non ha bisogno di raccomandazioni poiché ha già intrapreso la vita politica. Ai ragazzi del liceo scientifico viene affidato un testo in cui lo stesso autore, parlando con un ragazzo di Como, spiega i vantaggi dello studiare nella propria città anziché dover spendere più soldi studiando altrove. Il ragazzo risponde che a Como i maestri non vengono stipendiati da tempo ormai, e l'istruzione è decaduta. Anche in questo caso si coglie facilmente l'attualità del tema. Per i ragazzi del classico, il testo più difficile: Plinio spiega che nonostante aumenti il numero delle opere letterarie, c'è un largo allontanamento da parte degli intellettuali nei confronti della cultura.
La classifica dei migliori traduttori sarà stilata in base alla corretta traduzione ma anche al commento obbligatorio che i partecipanti devono scrivere partendo dal testo per far intuire il loro livello di comprensione. Infine, dovrà spiccare l’eccellenza.
La professoressa Laura Marconcini, che è il motore di questa manifestazione, si ritiene molto soddisfatta: «Quest’anno sono aumentati anche gli studenti del liceo pedagogico – spiega la docente –. Certamen affascina ancora e non passa mai di moda».
Alcuni studenti al termine della mattinata sembrano esausti e provati: «La versione era impegnativa e tutt’altro che facile – dicono due studentesse di Prato –, non conoscevamo l’autore e il commento finale ci ha messo in difficoltà».
Al termine dell’evento inizia il lavoro degli esaminatori che dovranno decidere chi tra questi appassionati di latino sarà il vincitore.
Andrea Gotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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