Attenzione
Stufi d’aspettare, bloccano le altre auto
Nuova manifestazione degli abitanti di Montecalvoli per sollecitare la riapertura della Francesca, interrotta dalla frana
CALCINAIA. «Soffro d’asma e mi sono sentita male di notte. Pensavo di soffocare. E’ stato mio figlio a portarmi all’ospedale, perché se aspettavo l’ambulanza sarei stata fresca. Con la frana i mezzi di soccorso fanno giri immensi prima di arrivare a Montecalvoli e poi tornare a Pontedera». Franca Perlanti è minuta ma agguerrita. Marcia insieme ad altri 60 abitanti della frazione di S. Maria a Monte lungo la rotonda della Sarzanese Valdera che smista il traffico nelle vicinanze di Ponte alla Navetta. Uno snodo cruciale che da 80 giorni non permette di raggiungere il paese a causa della frana che ha bloccato la strada Francesca. La Provincia è al lavoro per il ripristino della carreggiata, ma i montecalvolesi non credono più alle promesse. Per questo sono scesi di nuovo in strada. «Sono buoni solo a prendere lo stipendio», dice Enrico Ristori, proprietario delle omonime officine, indotto Piaggio, riferendosi ai tecnici e ai politici della Provincia di Pisa, l’ente sul quale è puntato il dito per i disagi patiti. Anche lui ha partecipato alla manifestazione che, in un primo momento, si è riunita a Montecalvoli, poi si è trasferita nel territorio di Calcinaia per ottenere maggiore visibilità. Sfilano in auto, passando da Melone, Quattro Strade di Bientina e S. Colomba. Un tragitto lungo, con un continuo sali- scendi e tornanti a non finire. «E’ la strada che i montecalvolesi fanno ogni giorno per arrivare a Pontedera o raggiungere altre località», ricorda Alessandro Tantussi, una delle anime della protesta che ha raccolto anziani, cinquantenni, giovani e bambini. Una protesta pacifica e tranquilla, anche se durante la passeggiata nella rotatoria, che ha rallentato notevolmente il traffico, ci sono stati momenti di tensione con automobilisti che volevano passare senza ascoltare i motivi della manifestazione. «E’ una situazione paradossale che crea disagi spropositati ai cittadini», dicono Roberto Pagni e Stefano Nucci, candidati alle elezioni comunali di S. Maria a Monte per il Movimento 5stelle. «Stiamo pagando i maggiori disagi – dice Paolo Giannini che lavora a Bientina – Io da 80 giorni a questa parte ho speso ben 500 euro di gasolio». L’aspetto economico è quello maggiormente trattato dai montecalvolesi. «Perché non istituiscono un servizio di bus navetta gratuito?», chiede Luigi Erani. E c’è anche il caso di una donna che è riuscita a trovare un compratore per la propria casa, malgrado la crisi, e che a causa della frana non è più sicura di poterla vendere. «Un uomo che doveva accudire la madre a Calcinaia – racconta la signora – aveva deciso di comprarla. Pensava che da Montecalvoli potesse fare in fretta a raggiungere Calcinaia. Invece, dopo la frana ha bloccato la trattativa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
