Il Tirreno

Pontedera

Stufi d’aspettare, bloccano le altre auto

di Andreas Quirici
Stufi d’aspettare, bloccano le altre auto

Nuova manifestazione degli abitanti di Montecalvoli per sollecitare la riapertura della Francesca, interrotta dalla frana

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CALCINAIA. «Soffro d’asma e mi sono sentita male di notte. Pensavo di soffocare. E’ stato mio figlio a portarmi all’ospedale, perché se aspettavo l’ambulanza sarei stata fresca. Con la frana i mezzi di soccorso fanno giri immensi prima di arrivare a Montecalvoli e poi tornare a Pontedera». Franca Perlanti è minuta ma agguerrita. Marcia insieme ad altri 60 abitanti della frazione di S. Maria a Monte lungo la rotonda della Sarzanese Valdera che smista il traffico nelle vicinanze di Ponte alla Navetta. Uno snodo cruciale che da 80 giorni non permette di raggiungere il paese a causa della frana che ha bloccato la strada Francesca. La Provincia è al lavoro per il ripristino della carreggiata, ma i montecalvolesi non credono più alle promesse. Per questo sono scesi di nuovo in strada. «Sono buoni solo a prendere lo stipendio», dice Enrico Ristori, proprietario delle omonime officine, indotto Piaggio, riferendosi ai tecnici e ai politici della Provincia di Pisa, l’ente sul quale è puntato il dito per i disagi patiti. Anche lui ha partecipato alla manifestazione che, in un primo momento, si è riunita a Montecalvoli, poi si è trasferita nel territorio di Calcinaia per ottenere maggiore visibilità. Sfilano in auto, passando da Melone, Quattro Strade di Bientina e S. Colomba. Un tragitto lungo, con un continuo sali- scendi e tornanti a non finire. «E’ la strada che i montecalvolesi fanno ogni giorno per arrivare a Pontedera o raggiungere altre località», ricorda Alessandro Tantussi, una delle anime della protesta che ha raccolto anziani, cinquantenni, giovani e bambini. Una protesta pacifica e tranquilla, anche se durante la passeggiata nella rotatoria, che ha rallentato notevolmente il traffico, ci sono stati momenti di tensione con automobilisti che volevano passare senza ascoltare i motivi della manifestazione. «E’ una situazione paradossale che crea disagi spropositati ai cittadini», dicono Roberto Pagni e Stefano Nucci, candidati alle elezioni comunali di S. Maria a Monte per il Movimento 5stelle. «Stiamo pagando i maggiori disagi – dice Paolo Giannini che lavora a Bientina – Io da 80 giorni a questa parte ho speso ben 500 euro di gasolio». L’aspetto economico è quello maggiormente trattato dai montecalvolesi. «Perché non istituiscono un servizio di bus navetta gratuito?», chiede Luigi Erani. E c’è anche il caso di una donna che è riuscita a trovare un compratore per la propria casa, malgrado la crisi, e che a causa della frana non è più sicura di poterla vendere. «Un uomo che doveva accudire la madre a Calcinaia – racconta la signora – aveva deciso di comprarla. Pensava che da Montecalvoli potesse fare in fretta a raggiungere Calcinaia. Invece, dopo la frana ha bloccato la trattativa».

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