Il dolore
«Questi ragazzi sono una risorsa per il nostro Paese»
A Calcinaia e a S. Maria a Monte (ma anche in altri Comuni) consegnate le cittadinanze ai figli di immigrati nati in Italia
CALCINAIA. «Intendiamo sostenere la battaglia in favore dei bambini stranieri che nascono qui. Si tratta di un gesto con un alto valore simbolico».
Così il primo cittadino di Calcinaia, Lucia Ciampi, nel consiglio comunale aperto, allestito al palazzetto dello sport, in cui è stata conferita la cittadinanza onoraria a 110 ragazzi. Figli di immigrati ma nati in Italia. Un atto, quello della cittadinanza onoraria, che è maturato all’interno dell’Unione dei Comuni della Valdera. Pontedera e Lari, lo scorso anno, anno, hanno fatto da aprifila. «In attesa che il nostro Parlamento si decida a recepire i mutamenti demografici in atto nel Paese, abbiamo deciso di far sentire il peso di una realtà che conta 120mila abitanti e 14 comuni».
Presenti la maggioranza quasi al completo, Sinistra Alternativa e il consigliere Giovanni Cipriano della lista civica (mancava invece il compagno di partito, Massimo Salutini). Assenti i consiglieri di Calcinaia delle Libertà, Valter dal Monte e Renato Benevelli. «Le comunità locali sono molto più avanti del Governo centrale, e oggi siamo qui a dimostrarlo», ha commentato l’assessore alle politiche sociali, Francesco Sangiovanni. «Il tema dell’integrazione è ineludibile: l’uomo da quando esiste si sposta», ha ricordato il consigliere di sinistra Alternativa per Calcinaia, Maurizio Ribechini.
«Ma mentre parliamo si sta svolgendo l’iniziativa di protesta della destra». Storce il naso, invece, il consigliere della lista civica Cipriano.
«Non contesto il valore dell’iniziativa, e siamo tutti consapevoli dell’importanza della condivisione. Ma devo sottolineare la preoccupazione che eventi come questi possano dare adito a strumentalizzazioni. Dobbiamo fare in modo che l’attestato di cittadinanza non diventi carta straccia», ha chiuso il consigliere dell’opposizione.
Teatro comunale gremito a Santa Maria a Monte: consegnati 229 attestati di cittadinanza. L'iniziativa è stata aperta dall'assessore alle politiche sociali Cristina Falleri. E' intervenuta anche Hana Vlkova, operatrice dello sportello stranieri del comune.«Gli stranieri che vivono in Italia non possono continuare ad essere una risorsa chiusa nel cassetto - ha detto invece il sindaco David Turini - oggi stiamo compiendo un atto simbolico, un segno di civiltà».(j.p.)
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