Il Tirreno

Pontedera

La casa della salute è diventata realtà grazie ai volontari

di Jacopo Paganelli
La casa della salute è diventata realtà grazie ai volontari

Calcinaia, taglio del nastro per la sede della Pro Assistenza Ospiterà ambulatori medici, il Cup e il centro prelievi

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CALCINAIA. «Con l’impegno e il sacrificio, e grazie al lavoro dei volontari, siamo riusciti a realizzare finalmente un polo dedicato all’assistenza di chi ha più bisogno». Con queste parole il presidente della Pro Assistenza di Calcinaia, Giorgio Rovini, ha aperto l’inaugurazione della nuova sede di via Martiri. Novecento metri quadrati, sette ambulatori, centro di prenotazioni e centro prelievi. In più farmacia e spazio per le donazioni gestito dai Fratres. Il tutto per una cinquantina di volontari e un milione e mezzo di euro, finanziati in parte dalla Regione Toscana e dalla dismissione della piccola sede precedente che, a causa dei soli trentasei metri quadri di spazio, era diventata davvero troppo piccola. «I nostri uomini si sono fatti valere sui teatri di calamità più impegnativi colpiti. Dall’Aquila a Vecchiano, da Migliarino ad Aulla e alle Cinque Terre. Anche se siamo tanti, non siamo mai abbastanza». Al taglio del nastro c’erano il primo cittadino, Lucia Ciampi, gli assessori della giunta, il consigliere regionale Ivan Ferrucci, il presidente della Usl 5, Rocco Damone, e l’assessore provinciale Valter Picchi. Un’avventura travagliata quella della Pro Assistenza della città della nozza. Tantoché, alcuni mesi fa, Rovini fu costretto a rivolgersi al nostro giornale a causa dei mancati allacci di luce e telefono. «L’idea di costruire un nuovo polo venne all’allora presidente Frangioni nel 2005», ha ripercorso la storia Lucia Ciampi dopo la benedizione di rito impartita dal parroco, don Roberto Fontana. «Il Comune cominciò l’iter burocratico nel 2006, con una variante al regolamento urbanistico». Già, perché il terreno, di 1620 metri quadrati, era sì di proprietà comunale, ma destinato a un altro uso. Nel 2008 il primo protocollo d’intesa fra il sindaco Perini, la Usl, la pro assistenza e la Regione, «all’insegna di uno sforzo congiunto che sarebbe stato impossibile fare da soli. Nel 2009, appena insediata la mia amministrazione, nel primo consiglio comunale approvammo il diritto di superficie». Infine, nel 2011, è stato concesso il permesso a costruire. «L’opera, cominciata nel 2011, è stata eseguita da una ditta di Calcinaia, la Edil Toscana, che ha così potuto far lavorare maestranze del territorio», ha continuato il sindaco. Che ha anche ricordato come il Comune sia stato sollecitato anche da una petizione spontanea partita da trecento cittadini, che chiedevano con forza l’intervento della giunta per raggruppare tutti i servizi sanitari della città in un ‘unica sede. E così è stato. «Adesso prevediamo di consegnare alla Pro Assistenza anche un’altra porzione di terreno, così che possa esserci realizzato nuovo spazio per gli automezzi». Dopo i ringraziamenti alle autorità politiche e ai vertici della banca di Credito Cooperativo di Fornacette, Rovini ha consegnato targhe di merito alle associazioni vicine, come la Misericordia di Pontedera e la Pubblica assistenza di Fornacette, ai soci fondatori e ai familiari dei soci che non ci sono più. «Non si tratta di un semplice edificio, ma di un luogo dove possiamo trovare servizi efficienti», ha chiuso il sindaco.

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