Il Tirreno

Pontedera

Puretta, l’assessore incontra i tecnici Cnr

di Francesca Suggi

Il Comitato smentisce la Regione sullo studio che evidenzia problemi sull’invaso «Invece di dire che non lo hanno letto, che lo presentino pubblicamente»

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VOLTERRA. Non passa inosservato al Comitato in difesa della Valdicecina quell’incontro tra il presidente Wwf Toscana, i tecnici del Cnr che hanno realizzato il dibattuto studio sul progetto di Puretta (dovrebbe risolvere l’annoso problema siccità della zona) e l’assessore regionale Anna Rita Bramerini. Porta la data del 13 maggio il faccia a faccia. Tre giorni dopo la presa di posizione della Regione rispetto al lavoro svolto dagli esperti, che secondo il Comitato, metterebbe in evidenza “problemi geomorfologici nella zona interessata all’invaso”. Da Firenze garantiscono di non aver preso in esame nessuno studio del Cnr su Puretta e di aver incontrato nei giorni scorsi il presidente del Wwf Marcello Dei 8con tanto di tecnici) per parlare solo di questioni molto generali che riguardano Solvay.

Ma il Comitato non ci crede. E cala l’affondo. «Non si può smentire ciò che sta scritto nero su bianco – dicono gli attivisti – non si può smentire il Comitato perché problemi evidenziati dallo studio, che la Regione non ha letto, esistono e sono stati certificati dai ricercatori del Cnr che saranno felici di schiarire le idee agli amministratori».

Lo studio è citato in uno dei due ricorsi al tar che gravano su Puretta. «Di fatto i rischi di sprofondamento evienziati nel lavoro del cnr, le notevoli inesattezze delle indagini geomorfologiche alla base dell’invaso, rafforzano l’immagine di un’opera inutile, eccessivamente costosa, devastante per l’oasi del Berignone e del Masso degli Specchi», rincarano, snocciolando dettagli di un lavoro che ha tutta l’aria di essere blindato. «Vorremmo che i dolenti contenuti della discussione venissero resi pubblici nel più breve tempo possibile», esortano da Saline. Lo studio, secondo quanto afferma il Comitato, rafforza l’opposizione che il gruppo almeno da due anni sta facendo al progetto. «Siamo stupiti del fatto che gli amministratori siano ignoranti in materia , tanto più che il progetto è inserito nel protocollo ponte e nelle delibere che hanno portato al rinnovo delle concessioni minerarie a Solvay».

Intanto aprile è passato, e pure la data annunciata dall’assessore Bramerini rispetto alla conclusione dell’accordo di programma. «È ritornato maggio ma il cu cu dell'accordo di programma (Regione-Solvay) non canta». Il Comitato torna a mettere in campo le soluzioni anti-siccità per lui più idonee. «Portare 40 litri al secondo a Volterra da Ponteginori con lavori che possono esser fatti in un anno e che darebbero al Colle tanta acqua quanto mai ne ha avuta, spendendo 4-5 milioni? Oppure fare l'invaso di Puretta con 6-7 anni di lavori, un danno ambientale incredibile ed una misera opera da circa 500.000 metri cubi spendendo oltre 10 milioni? Chiediamo solo buon senso da parte degli amministratori».

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