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Archeologia, il Gasp bissa a Castelnuovo

CASTELNUOVO. Il gruppo archeologico Sasso Pisano "raddoppia", a distanza di soli 8 mesi dalla costituzione, dopo la sede di Sasso aprirà una sede anche a Castelnuovo.   Con la nuova apertura, e con...

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CASTELNUOVO. Il gruppo archeologico Sasso Pisano "raddoppia", a distanza di soli 8 mesi dalla costituzione, dopo la sede di Sasso aprirà una sede anche a Castelnuovo.   Con la nuova apertura, e con il supporto di tutti gli enti preposti, il Gasp si propone di valorizzare, nei prossimi anni, l’ Aia Diavoli e altre zone di interesse archeologico come il borgo Medievale di Castelnuovo, le tombe etrusche di Montecastelli. In collaborazione con la sede di Sasso si propone di sviluppare/far conoscere il complesso sacro termale etrusco e romano Bagnone; la Torraccia (antica Torre di Avvistamento); il Castel volterrano (antico Castello Medievale); il commessano (la Pieve).

«Ringraziamo la signora Giovanna Conti e quanti hanno permesso questo successo, con la speranza e l'augurio che nei prossimi anni si possano aprire altre unità Gasp a Pomarance, Monterotondo Marittimo», affermano il presidente Paolo Fillini e il consiglio direttivo.

«Ricordiamo che il Gasp è diventato onlus, per cui è possibile donare il tuo 5 per mille alla associazione Gasp, una associazione del tuo territorio: codice fiscale da inserire in dichiarazione dei redditi, 730 o unico per il 5 per mille: 90052250504 Gruppo Archeologico Sasso Pisano», chiudono.A giugno ci sarà un’assemblea pubblica per presentare ai cittadini la nuova sede.

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