Sicurezza
Scoppia la bagarre prima del consiglio per “Bella ciao”
CASCINA. Le note di “Bella ciao” intonate prima dell’inizio del consiglio comunale fanno scoppiare un caso. Siamo a Cascina in un pomeriggio in cui i consiglieri si apprestano a iniziare una lunga...
CASCINA. Le note di “Bella ciao” intonate prima dell’inizio del consiglio comunale fanno scoppiare un caso. Siamo a Cascina in un pomeriggio in cui i consiglieri si apprestano a iniziare una lunga seduta ricca di ordini del giorno, mozioni e interrogazioni presentate dai gruppi politici.
Mirko Donati, giovane consigliere di maggioranza (Comunisti italiani), di ritorno da un pellegrinaggio nei campi di sterminio chiede ad uno degli autisti del sindaco di mettere un po’ di musica non sapendo che proprio la scelta di una canzone popolare tanto cara ai partigiani avrebbe urtato la sensibilità di un consigliere della minoranza, Antonio Affinito, che ha chiesto di interrompere subito quella musica aprendo una polemica che farà discutere.
«Mentre aspettavamo l'inizio del consiglio – racconta Mirko Donati – ho chiesto all'uscere presente di mettere Bella ciao, e mentre tutti ci alzavamo Affinito del Pdl ha detto di togliere quella musica che altrimenti la prossima volta avrebbe portato lui inni fascisti. Mi sono indignato e ho detto che non era degno di rappresentare istituzioni della nostra Repubblica che ha l'antifascismo come base fondamentale. Dire che porta un inno fascista è offensivo, non si può certo paragonare con Bella ciao».
Pensiero che il consigliere ha ripetuto dopo l’intervento di Susanna Ceccardi della Lega, che ha difeso la reazione del consigliere Pdl, aggiungendo che a suo avviso Affinito dovrebbe dimettersi da consigliere comunale.
«Si comincia bene...prima del consiglio mettono Bella ciao – scrive Ceccardi sulla sua bacheca Facebook – ho chiesto alla presidente un richiamo all'autore del gesto. Sennò la prossima volta mettiamo anche il Va' pensiero o l'ultima canzone del festival di San Remo».
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