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Pontedera

Picchia moglie e figlia, arrestato

Picchia moglie e figlia, arrestato

Sessantenne macedone accusato di maltrattamenti in famiglia forse anche per l’abitudine a bere

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Un’altra storia di violenze in famiglia che finisce quando la vittima di minacce e soprusi trova il coraggio di denunciare. A tenere sotto pressione moglie e figlia (quest’ultima intervenuta più volte in difesa dalla madre) è un uomo di 60 anni, di origine macedone. Ora lui è finito in carcere dopo che, in seguito a una serie di litigi dovuti anche al fatto che l’uomo spesso è ubriaco, i carabinieri sono stati costretti a intervenire più volte, chiamati dalle due donne dopo litigi violenti.

Il macedone arrestato risulta senza un regolare permesso di soggiorno ed è già stato colpito in passato da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Provvedimento mai eseguito per le lentezze di una legge, quella sull’immigrazione, che ha dimostrato tutte le sue lacune nel corso degli anni.

L’uomo è stato arrestato, come hanno spiegato i carabinieri della compagnia di San Miniato, per il reato di maltrattamenti in famiglia dai carabinieri di Santa Croce sull'Arno in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Pisa.

Il sessantenne, al cui nucleo familiare era stato assegnata negli anni passati un'abitazione popolare dal parte del Comune di Santa Croce sull'Arno perché seguito come accade per diverse famiglie macedoni, era già stato sottoposto nei mesi precedenti alla misura dell'allontanamento dalla casa familiare.

Ovviamente sempre a causa del suo comportamento - è stato spiegato - particolarmente vessatorio e violento sia sul piano fisico che psicologico, che l’uomo aveva nei confronti della moglie e della figlia con lui conviventi.

L'extracomunitario, tuttavia, malgrado il divieto che gli era stato imposto, continuava a recarsi frequentemente presso l'abitazione familiare, spesso in evidente stato di ubriachezza «che ne comportava un'aggressività ancora maggiore, dove si rendeva protagonista di ulteriori episodi di violenza», come hanno raccontato i carabinieri. A volte avrebbe aggredito la figlia anche in presenza dei nipoti minorenni. Queste circostanze, più volte denunciate ai carabinieri di Santa Croce sull'Arno hanno spinto gli stessi militari a richiedere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Pisa un provvedimento di natura restrittiva nei confronti del marito violento, che lo stesso giudice per le indagini preliminari ha emesso nei giorni scorsi. Il migrante è stato associato presso la casa circondariale di Pisa dove si trova tuttora detenuto in attesa dell'interrogatorio di garanzia. Immediate le reazioni politiche dopo l’arresto del clandestino. «Ci chiediamo come può un clandestino continuare ad essere assegnatario di una casa popolare», si chiede il Centrodestra per Santa Croce sull’Arno.

«Se ciò è possibile per la legge questa è una legge che deve essere cambiata perché è inammissibile che ci siano cittadini nati in Italia che restano in graduatoria per anni, prima di vedersi assegnare un alloggio, che vengono scavalcati» da queste persone.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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