Sicurezza
«Mai con Pontedera» L’assessore sbarra la strada alla fusione
CALCINAIA. «Bene. Ci siamo riusciti, anche con il contributo determinante dell'Unione dei Comuni. L'avvio delle nuove scuole nel Comune di Calcinaia è finalmente realtà. Ed è proprio strano che,...
CALCINAIA. «Bene. Ci siamo riusciti, anche con il contributo determinante dell'Unione dei Comuni. L'avvio delle nuove scuole nel Comune di Calcinaia è finalmente realtà. Ed è proprio strano che, mentre questa amministrazione comunale sta raggiungendo il punto più caratterizzante del suo programma di governo, si voglia distrarre l'attenzione e la discussione proponendo l'ormai gratuita e stantia diatriba sulla fusione tra Calcinaia e Pontedera». Così l’assessore all'ambiente, urbanistica, sviluppo economico e innovazione tecnologica, Cristiano Alderigi, replica alla nuova proposta di fusione tra i 2 Comuni avanzata dal consigliere regionale (Pd) Ivan Ferrucci. «E salta agli occhi il contrasto tra la proposta di Ferrucci e il tiepido sostegno politico del Pd locale al percorso per la realizzazione del polo scolastico di Fornacette – prosegue Alderigi – I due Comuni sono diversi: hanno previsioni urbanistiche differenti (Calcinaia riduce il consumo di suolo); hanno servizi ambientali diversi (Calcinaia ha il porta a porta su tutto il territorio comunale e da fine anno passerà alla raccolta domiciliare del multimateriale leggero oltre ad avere la stazione ecologica più utilizzata del bacino Geofor in proporzione al numero di possibili utenti); infine il Comune di Calcinaia è certificato come uno dei 143 Comuni virtuosi italiani, l'unico della Provincia di Pisa, e non ha fatture in sospeso con i propri fornitori».
Per Alderigi non saranno i fondi, estemporanei e temporanei di Stato e Regione che permetteranno di cambiare una mutata situazione economica globale «che richiede una visione politico amministrativa nuova indirizzata verso investimenti oculati e ponderati che portino risparmi alla collettività – continua l’assessore di Calcinaia – Forse non è noto a tutti che se questa amministrazione non avesse avuto il coraggio, contro il parere di molti soloni, di passare alla raccolta porta a porta, la collettività del nostro Comune avrebbe speso 300.000 euro in più all'anno; e questo è solo un esempio di buona amministrazione adottata in questi 4 anni, scevra da ideologismi che non portano al bene della comunità».
E ancora: «Chi ci darà la certezza che i fondi erogati saranno riversati sul territorio che ha contribuito ad ottenerli o, invece, indirizzati su altre necessità che potrebbero non riguardare il territorio dell'ormai ex Comune di Calcinaia? Infine un'ultima, se si vuole banale, considerazione: Calcinaia oggi ha una popolazione di 12.000 abitanti e, in prospettiva, arriverà ad averne 14-15mila. Che senso avrebbe eliminarlo dalle carte quando continuano ad esistere comuni che non arrivano ad avere neppure 5.000 abitanti? Forse è più opportuno partire da quelli? Penso che sia sempre valido lo strumento dell'Unione dei Comuni, ma se vogliamo parlare di fusione, sarà il caso di verificarne la possibilità con altri territori che per popolazione, geografia, struttura amministrativa, economia del territorio e visione politica sono più simili a Calcinaia».
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